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Ticino
"No agli stranieri in polizia"
Redazione
18 anni fa
La federazione dei funzionari di polizia in Ticino prende posizione sulla questione lanciata alcune settimane fa

Stranieri in polizia? Il comitato della Federazione svizzera funzionari di polizia sezione Ticino (FSPP) è contrario a questa decisione. La tematica che è stata lanciata alcune settimane fa dal Presidente della Conferenza dei Comandanti di Polizia, non ha infatti raccolto consensi presso la FSFP. Tra le motivazioni a favore dell’assunzione degli stranieri vi erano in particolare due fattori: la difficoltà di trovare nuovi candidati e il fatto che gli stranieri sono quasi il 20% della popolazione svizzera e, quindi, dovrebbero essere rappresentati. Dopo una prima discussione la tematica è stata poi sottoposta all’Assemblea ordinaria del 28 novembre scorso a Muralto, che ha invitato il Comitato ad un approfondimento, ritenendo le motivazioni dei promotori poco sostenibili. Sussigan Michele, presidente del Comitato della FSFP, osserva che attualmente in Ticino non vi è difficoltà a trovare candidati. “E questo - osserva Sussigan - considerando che, per la SCP 2008, vi sono stati: 173 concorrenti, rispettivamente 45 candidati che hanno superato l’esame per 40 posti a disposizione. Per il 2009, su 200 concorrenti, 61 hanno superato l’esame e 50 candidati sono stati assunti, sia in Polizia cantonale, che nelle diverse polizie Comunali”. “Per mantenere questo interesse verso la professione - prosegue Sussigan - andrebbero abolite le misure di risparmio sul salario degli agenti e pure andrebbero rivisti alcuni criteri d’assunzione particolarmente penalizzanti”. In relazione alla forte presenza di stranieri in Svizzera, la FSPP rileva che annualmente vi sono circa 44’000 naturalizzazioni, di cui 2’500 in Ticino. E fra di essi un importante numero di persone in età inferiore ai 31 anni, quindi con possibilità di candidarsi quale agente di Polizia. “Questa reale situazione, ha permesso e permette, a nuovi cittadini svizzeri, anche qualora avessero ottenuto la cittadinanza svizzera da pochi mesi, di accedere alla professione, pur avendo un forte legame con la propria origine”. “Quale ultima considerazione - osserva poi Sussigan -, merita di essere sottolineata la circostanza secondo cui le pratiche per ottenere la cittadinanza sono addirittura più favorevoli per rapporto a quelle relative all'entrata in Polizia e, quindi, la richiesta di ottenimento della nazionalità ci pare comunque un primo e più importante passo, oltre che una condizione indispensabile per rappresentare poi le istituzioni di una nazione”. Così per queste ragioni la FSFP - Ticino è contraria all’assunzione di stranieri in Polizia e “giudica le motivazioni a supporto di quest’ultima tesi estremamente superficiali”.

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