
Ecco qui di seguito il testo integrale dell'interrogazione di Carlo Coen sulla questione della stazione ferroviaria di Chiasso:
"La storia del Comune di Chiasso è inseparabilmente legata alla specificità della sua posizione geografica a ridosso dell’estremo confine meridionale della Svizzera. La vera svolta nella storia di Chiasso avvenne nel XIX secolo soprattutto, dopo l’avvento della ferrovia. Nel 1874 venne inaugurata la linea che portava a Lugano e due anni dopo quella che conduceva a Como, ponendo le premesse per la creazione di una Stazione Ferroviaria Internazionale (1932) che acquisì sempre maggiore importanza dopo la realizzazione del traforo del massiccio del San Gottardo. Questo per far capire quanto sia realmente importante, per Chiasso, lo scalo ferroviario che insieme al punto franco ed il confine hanno determinato l’eccezionale crescita demografica e urbanistica deIl’insediamento. Il grande fiume di binari lascia l’impronta di sé e condiziona la struttura dell’insediamento, dividendolo in due parti.
Oggi, a distanza di tempo, il destino della stazione ferroviaria sembra essere ormai segnato, almeno per quanto riguarda la sosta dei convogli a lunga percorrenza. Chiasso vedrà fermare gli Eurocity (a scopi commerciali e non tecnici) fino al cambio d’orario del dicembre 2021. Da quel momento, la fermata sarà servita unicamente dal traffico regionale, in virtù del suo potenziamento in seguito all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri a dicembre 2020. Così come confermato dal portavoce delle Ffs Patrick Walser.
In questi ultimi anni il Mendrisiotto della politica e della società civile ci ha provato in tutti i modi a fermare i treni internazionali a Chiasso. Si sono scritte missive, raccolte firme (oltre 2’500 solo nel 2018). Senza dimenticare che ai tempi del Cisalpino (nell’anno 2009) si erano anche occupati i binari. Anche se non si è ottenuto molto, o comunque non a sufficienza, non ci arrenderemo, continueremo a combattere.
Ormai tutto viene spostato a Lugano. La fermata di AlpTransit, gli uffici doganali, le fermate dei treni internazionali. Il Mendrisiotto viene letteralmente tagliato fuori da tutto. Un agglomerato di circa 60'000 abitanti viene tagliato fuori. Siamo sempre più convinti che una fermata a Chiasso non pregiudica l’obiettivo finale di ridurre i tempi di percorrenza fra Zurigo e Milano a poco più di 3 ore. I 15 minuti necessari sono accettabili. Se no, anche noi, non capiamo gli investimenti riversati sulle stazioni di Chiasso e Mendrisio.
Chiediamo quindi al lodevole Municipio:
1. Cosa intende fare il Municipio per difendere la nostra stazione internazionale?
2. Intende il Municipio coinvolgere anche gli altri comuni del distretto per difendere la stazione internazionale?"
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