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Ticino
"No a un dibattito con l’autore di frasi razziste"
"No a un dibattito con l’autore di frasi razziste"
"No a un dibattito con l’autore di frasi razziste"
Redazione
8 anni fa
Il PS ha deciso di annullare il faccia a faccia previsto per domani tra Tuto Rossi e Marina Carobbio

Il Partito Socialista ha deciso di annullare il dibattito previsto domani a Bellinzona riguardo all’iniziativa contro i diritti umani dell’UDC, in votazione il 25 novembre, a causa delle "ripugnanti affermazioni razziste" di Tuto Rossi, il quale avrebbe dovuto parteciparvi in un faccia a faccia, confrontato alla Consigliera nazionale Marina Carobbio. Il Partito non esclude di dibattere con altri esponenti dell’UDC o della Lega dei Ticinesi in vista della votazione ma ritiene che "le condizioni affinché il dibattito possa tenersi anche nel rispetto della popolazione" non siano attualmente date.

Il PS condanna "le inaccettabili affermazioni razziste e le frasi che offendono gravemente i Bleniesi pronunciate da Tuto Rossi, con l’aggravante che quest’ultimo, oltre a essere un noto esponente dell’UDC che si esprime periodicamente attraverso i media e la stampa ticinesi, è anche Consigliere comunale a Bellinzona", si legge nella nota stampa inviata in redazione.

"Il video con le affermazioni razziste di Tuto Rossi non è un caso isolato, ma s’iscrive in una serie d’inaccettabili fatti e prese di posizione che il partito condanna fermamente - rincara il PS - Da un lato alimentano razzismo e xenofobia, mentre dall’altro li legittimano poiché a farne prova sono degli esponenti politici di destra".

Non mancano ovviamente riferimenti ad altri, recenti, fatti di cronaca: "È stato il caso di Roberta Pantani che non ha esitato ad attaccare dei bambini, rei dal suo punto di vista di essere neri, per prendersela con il prete di Chiasso. È il caso dell’agente condannato per istigazione all’odio razziale recentemente promosso al grado di sergente maggiore, con la responsabilità del Consigliere di Stato Norman Gobbi che non ha però informato della condanna il Consiglio di Stato quando doveva decidere della promozione.

"Il razzismo in Svizzera esiste, contrariamente a quanto afferma Lorenzo Quadri per giustificare la sua richiesta di abolizione della Commissione federale contro il razzismo, va combattuto econdannato nel rispetto della nostra Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani. Oggi – se mai ce ne fosse stato bisogno – appare in modo ancora più evidente che i diritti umani non interessino né l’UDC né la Lega dei Ticinesi, i quali hanno metodicamente evitato anche solo di evocarli in vista della votazione del 25 novembre, ingannando la popolazione riguardo ai veri contenuti di questa iniziativa", conclude la nota.

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