
Riceviamo e pubblichiamo la seguente interpellanza al Consiglio Federale di Lorenzo QuadriL’associazione per la pianificazione del territorio “Espace Suisse” e la fondazione “Un futuro per i nomadi svizzeri” chiedono con insistenza a Comuni, Cantoni e Confederazione un aumento delle aree di sosta per i nomadi.
Secondo le associazioni citate, mancherebbero 40 posti di passaggio per soggiorni di breve durata, 25 posti invernali e “una manciata di posti” (?) di maggiori dimensioni (?) per i nomadi stranieri.I richiedenti ritengono che sia addirittura prioritaria la messa a disposizione di aree per soste spontanee, anche su sedimi privati, dove i nomadi possano soggiornare anche per un mese senza necessità di autorizzazione. Si ricorda che il normale cittadino elvetico, per un qualsiasi utilizzo accresciuto dell’area pubblica, anche della durata di poche ore, necessita di un’autorizzazione comunale e deve pagare la relativa tassa d’occupazione.Va pure rilevato che di principio le aree di sosta dovrebbero situarsi dove ci sono i transiti, ed il Ticino si trova sull’asse di transito Nord-Sud. Chi scrive è assolutamente contrario alla creazione di ulteriori aree di sosta per nomadi in Ticino.
Chiedo pertanto al Consiglio Federale:- Il CF ritiene che sia necessaria la creazione di ulteriori aree di sosta per i nomadi? Per quali motivi?- Se sì, in quali Cantoni andrebbero create queste aree?- Il CF è consapevole dello stato disastroso in cui spesso vengono lasciate, dopo la partenza delle carovane nomadi, le aree messe a disposizione, e dei disagi che la presenza di carovane causa alla popolazione locale durante la permanenza?- Il CF è favorevole alla generalizzazione della richiesta di una cauzione alle carovane, a copertura dei costi di pulizia e di ripristino delle aree occupate che l’ente pubblico deve in seguito accollarsi?
Lorenzo QuadriConsigliere nazionaleLega dei Ticinesi
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