
Il popolo ticinese ha votato quattro volte NO.
Con i risultati di Mendrisio, ultimo Comune che mancava all'appello, i risultati sono ora definitivi.
I due temi federali sono stati bocciati dagli elettori ticinesi (55% di NO per la cassa malati unica e 65% di NO per l'iniziativa di Gastrosuisse), così come i temi cantonali.
Il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese ad Expo 2015 è stato respinto da 60'389 votanti (54,51%) contro 50'397 (45.49%). Bocciata pure l'iniziativa sulla scuola, con 56'375 NO (51,39%) contro 53'324 SÌ (48,61%).
La partecipazione alle urne è stata del 51,6%.
Il coordinatore della Lega Attilio Bignasca, non si dice per nulla stupito di quanto uscito dalle urne. "È una sorpresa?" ci dice. "Eravamo sicuri che il risultato sarebbe stato questo, già solo la facilità con cui abbiamo raccolto le firme lasciava intendere l'opinione dei ticinesi."
Gli chiediamo se ora in via Monte Boglia si sta stappando lo champagne... "Massì, noi andiamo di Coca Zero..." replica Bignasca.
"Quello di oggi è un risultato logico" prosegue Bignasca. "Noi abbiamo fatto una campagna tranquilla, mentre gli altri hanno mosso mare e monti, ma alla fine i ticinesi si sono espressi in modo chiaro."
"Io l'ho già detto e lo ripeto: i primi consuntivi li faremo a settembre prossimo, quando mancherà un mese alle elezioni nazionali. Il fallimento di Expo 2015, lì, sarà sotto gli occhi di tutti, così come la mancanza di ricadute sul Ticino, i cui hotel si riempiranno solo durante gli Harley Days o il congresso di Franco Cavalli."
Attilio Bignasca non svela quali mosse il suo movimento intende fare per impedire l'uso dei fondi Swisslos, come anticipato sul Mattino della Domenica di oggi. "Ma lo ripeto, questo del fondo Swisslos è un precedente pericolosissimo."
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