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NLM, "Semplicemente sbalorditi"
NLM, "Semplicemente sbalorditi"
NLM, "Semplicemente sbalorditi"
Redazione
9 anni fa
Sindacati e scioperanti sono increduli di fronte alle parole dei comuni e dell’Ente regionale per lo Sviluppo

Sindacati e scioperanti sono rimasti "sbalorditi dai toni e dai contenuti" della lettera aperta firmata dai sindaci dei Comuni rivieraschi del bacino svizzero del Lago Maggiore e dalla presidente dell’Ente regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Valle Maggia (vedi articolo suggerito).

Dopo una lunga premessa, si invitano gli scioperanti a tornare subito al lavoro e a "dimostrare senso civico e morale". Sindacati e maestranze chiedono ai comuni: "Ma dove è stato il vostro senso civico e morale in tutti questi anni in cui si è delineato il futuro della navigazione senza tenere in considerazione i lavoratori e le lavoratrici? Dove è il vostro senso civico e morale per contribuire a risolvere davvero questa vertenza dando alle persone licenziate quelle garanzie occupazionali e contrattuali chieste dal primo giorno di sciopero"?

"Se il turismo, come da voi ricordato, è una delle maggiori fonti occupazionali e di reddito – sottolineano i tre sindacati - perché mai a questi lavoratori licenziati si dovrebbe negare il diritto di lottare per riavere la propria fonte di reddito? E se davvero il reddito e l’occupazione sono una sincera preoccupazione, perché non cominciare proprio da qui, dando garanzie concrete e credibili agli scioperanti? Confermando loro proprio quella fonte di reddito di cui tanto vi preoccupate"?

Le maestranze e i sindacati, "che hanno più volte denunciato di non essere stati coinvolti fin dalle prime battute nella creazione del fantomatico consorzio", mettono in luce la "dimensione paradigmatica" di questa vicenda, che mostra come "il valore del lavoro si stia depauperando in modo preoccupante: i lavoratori sono solo braccia e non più persone".

I sindacati segnalano che ad oggi non c’è alcuna garanzia scritta sulle rivendicazioni formulate dalle maestranze. E insieme ai lavoratori e alle lavoratrici si chiedono: "se la politica crede davvero in questo consorzio come unica alternativa allo sviluppo dell’offerta turistica e del mantenimento dell’attuale servizio pubblico, allora non dovrebbe avere alcun problema a confermare l’occupazione per tutti gli attuali dipendenti unitamente alle loro condizioni contrattuali".

Gli scioperanti, che possono contare sul sostegno della popolazione e dei turisti (come si può del resto notare dal successo della petizione), ringraziano comunque tutti coloro che stanno cercando una via d’uscita o che la vorranno cercare con convincimento.

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