
È un Germano Mattei piuttosto risentito quello che commenta i recenti atti parlamentari e le prese di posizione in favore dei 34 dipendenti residenti in Ticino licenziati dalla Navigazione Lago Maggiore.
In un testo inviatoci in redazione, il deputato di MontagnaViva ricorda di aver presentato già lunedì scorso un'interpellanza sulla problematica, insieme ai deputati PLR Pellanda e Giudici, "richiedendo come misura urgente di trattare il congelamento per un anno delle misure prese dalla Società di navigazione con sede ad Arona" (vedi articolo suggerito).
" Interpellati, chiedendo di sottoscrivere l'atto parlamentare, tutti i Deputati del locarnese, socialisti e Pini compresi" scrive Mattei. "Solo Pellanda e Giudici hanno reagito positivamente."
"Ora il PS a giorni e giorni dal nascere della problematica sembra aver scoperto l'acqua calda e divenire il salvatore della Patria e non cita nemmeno il sostegno alla nostra Interpellanza, ben precisa e articolata" prosegue il deputato di MontagnaViva. "Nessuna polemica, ma una certa sorpresa. Bisogna salvare posti di lavoro e servizio lacuale, ma come fidarsi di certa gente?"
Intanto, come deciso ieri all'unanimità dall'assemblea dei lavoratori, lo sciopero sul lato svizzero del Lago Maggiore proseguirà anche oggi, nella speranza di sviluppi positivi entro breve.
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