
Mentre dietro le quinte i sindacati stanno lavorando intensamente per trovare una soluzione alla vertenza NLM, i lavoratori e le lavoratrici in sciopero hanno deciso in assemblea di proseguire l’azione di astensione dal lavoro.
"Una scelta tesa a portare avanti la lotta non solo per i loro posti di lavoro, ma anche per la loro dignità. Una dignità messa in valore in tutti i messaggi di solidarietà che continuano a giungere, da tutto il Cantone, dalla Svizzera e anche dall’Italia", scrive il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) in un comunicato stampa.
Le maestranze, sostenute dai sindacati SEV, UNIA e Ocst, hanno inoltre deciso di lanciare una petizione dal titolo: «Salviamo occupazione e servizio pubblico sul Lago Maggiore». Nella petizione si ricordano le origini della vertenza - sfociata nello sciopero – e si formulano le seguenti rivendicazioni a sostegno delle persone che hanno perso il lavoro:
1. essere tutti presi in considerazione nel quadro del consorzio che dovrebbe riprendere la navigazione sul Lago Maggiore dal 2018.2. chiedere al Cantone Ticino la garanzia della piena occupazione per tutti e il mantenimento delle attuali condizioni salariali e contrattuali3. migliorare l’offerta turistica e il mantenimento dell’attuale servizio pubblico (anche d’inverno).
Il personale, che dall’inizio dello sciopero mostra un coraggio, una forza e una determinazione senza pari, invita tutta la popolazione e i turisti ad una grande manifestazione popolare che si terrà sabato primo luglio alle 14.00. Punto di ritrovo il debarcadero di Locarno. Lavoratori e lavoratrici desiderano infine ringraziare la popolazione (circa 800 persone) che ieri sera ha partecipato alla grigliata.
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