
Un nuovo brusco risveglio per l'Occidente. Questo ennesimo attentato terroristico ha scosso anche il Cantone Ticino, fino a ieri in parte solo spettatore, ma da oggi toccato direttamente dai terribili attentati che negli ultimi anni si stanno facendo sempre più frequenti.
Il senso di smarrimento si accompagna al cordoglio per le oltre 80 vittime, uccise dal gesto folle di un 31enne. In Ticino molti esponenti della politica locale hanno espresso parole di solidarietà con le famiglie delle vittime e con il popolo francese.
"Cordoglio e preghiera per le vittime di questo terribile attentato a pochi chilometri da casa nostra, grande vicinanza alle loro famiglie - ha scritto questa mattina il presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli, prima di apprendere della morte della ticinese Linda Casanova - La Francia purtroppo resta nella morsa del terrorismo."
"Non ci sono più parole per descrivere questo mondo" - scrive la presidente dell'HCL Vicky Mantegazza, legata alla località della Costa Azzurra.
C'è chi alle parole ha preferito un'immagine. Quella del tricolore francese come il consigliere agli Stati Filippo Lombardi e la consigliera nazionale Roberta Pantani.
C'è chi invece esprime parole di rabbia, per questo nuovo attentato. I granconsiglieri Boris Bignasca e Tiziano Galeazzi invocano controlli e punizioni più severe. Il consigliere nazionale Marco Romano cita Voltaire ""Di solito sono le canaglie a guidare i fanatici e a mettere loro in mano il pugnale" e il celebre discorso del presidente tedesco Joachim Gauck pronunciato nell'ottobre dello scorso anno: "I nostri valori non sono negoziabili [...] non tollereremo l'intolleranza".
Una voce fuori dal coro è quella della granconsigliera socialista Lisa Bosia Mirra che riconduce questo e gli altri attentati terroristici alla "mai risolta questione palestinese e alle guerre nel nome della democrazia".
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