
Il Municipio di Chiasso ha respinto la mozione - presentata dai consiglieri comunali leghisti Claudio Schneeberger, Daniela Bonacina, Michele Cannavò, Gianandrea Mazzoleni e Stefano Tonini - che chiedeva di introdurre il voto elettronico nella sala del consiglio comunale. Una richiesta che implicava una postazione di voto nominale con microfono personalizzato. Ma che è risultata essere troppo costosa per l'esecutivo della cittadina di confine.
L'importo indicato dalle ditte del ramo (che si sono già occupate di sale come quelle del Gran Consiglio e della città di Lugano) risultava essere di oltre 50mila franchi, esclusa l'indennità per il mandato. "Un importo ragguardevole" precisa l'Esecutivo, "rispetto anche alla frequenza d'uso che se ne farebbe". Si è quindi valutata un'opzione alternativa, come quella di fare capo a dei tablet acquistati dal comune. Il costo globale diminuirebbe di circa la metà, ma il Municipio ha ritenuto che si può "fare a meno di tale esborso". Di qui la decisione di respingere la mozione.
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