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Ticino
Niente "TI" per il centro funerario
Redazione
13 anni fa
Il DFGP accoglie una richiesta del Cantone a protezione dello stemma cantonale dopo che un'azienda l'aveva usato nel suo logo

Dal 24 luglio, tutti coloro che vorranno utilizzare l’acronimo “TI” del Cantone affiancandola allo stemma rosso-blu per scopi commerciali non potranno più farlo. I vari e creativi “MangiaTI”, “DepilaTI”, “TI stiro”, potranno ancora essere proposti come marchi per aziende private a condizione che non figuri in alcun modo lo stemma del Cantone. A deciderlo il Dipartimento federale di giustizia e polizia che ha accolto la richiesta presentata dal Cantone Ticino, rappresentato dalla Cancelleria dello Stato, nella causa per lo stralcio del marchio depositato nel 2010 da un’azienda privata di servizi funerari. Nel logo dell’azienda di pompe funebri compariva infatti l’acronimo “ti” e lo stemma ufficiale del Cantone, causando, a detta del DFGP, “indubbiamente l’impressione che vi sia un legame ufficiale fra l’autorità cantonale e il prestatore di servizi, generando un concreto e non accettabile rischio di confusione nel cittadino”. Per il logo in questione è stata quindi ordinata la radiazione totale da parte dell’Istituto federale della proprietà intellettuale. Una decisione che si allarga anche al resto degli stemmi cantonali e di quello della Confederazione. Contro il provvedimento è ora data facoltà di inoltrare ricorso al Tribunale amministrativo federale.

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