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Niente smartphone a scuola? Ecco il parere dei deputati-genitori
Niente smartphone a scuola? Ecco il parere dei deputati-genitori
Niente smartphone a scuola? Ecco il parere dei deputati-genitori
Redazione
8 anni fa
La proposta di vietare il telefonino alle elementari e alle medie non è accettata da tutti i politici

Allievi in aula, ma smartphone espulso dalla scuola? La proposta lanciata da tre parlamentari PPD, PLR e PS, anticipata martedì dal Corriere del Ticino, non fa l'unanimità tra i deputati che, oltre agli abiti del politico, vestono anche quelli di genitore.

"È un'idea che mi vede scettica - commenta Sabrina Aldi (Lega) - credo che i divieti assoluti spesso non risolvano i problemi". Dello stesso avviso Tatiana Lurati Grassi (PS), per la quale non ci sono dubbi: "Penso che a partire da una certa età i giovani debbano essere accompagnati nel conoscere queste nuove tecnologie. Per questo sono contraria a un divieto tassativo durante tutta la scuola dell'obbligo".

Da parte sua, Nicola Pini (PLR) chiede una regolamentazione ma con prudenza: "Un divieto secco non è la soluzione, ma il tema non mancherà di far discutere". Favorevole al divieto è invece Nadia Ghisolfi (PPD) per la quale "uno degli obiettivi della scuola è quello di imparare a vivere con gli altri e a relazionarsi. L'uso delle tecnologie permette sì di socializzare, ma in un altro modo. In tal senso, credo che durante la scuola il telefonino possa benissimo restare spento".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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