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Ticino
Niente Sfumature per le donne politiche ticinesi
Redazione
12 anni fa
Nelle sale è uscito il film, ma nessuna delle candidate che abbiamo interpellato l'ha visto. Per Antonio Prata di Cinestar numeri comunque ottimi

Dopo tanto rumore, è arrivato nei cinema l'attesissimo film "Cinquanta sfumature di grigio", tratto dal best seller di E.L.James. 

Le giovani politiche ticinesi sono andate al cinema? Cosa pensano di un fenomeno che, in America, viene addirittura additato come possibile causa di un futuro aumento di violenza sulle donne, e che pare non piacere alle pornostar?

Sabrina Gendotti, candidata PPD, non ha letto il libro e non ha intenzione di andare a vedere il film. "Prediligo il cinema francese, e le commedie. Da quanto ho sentito, si tratta di una pellicola in stile Harmony ma più aggressivo. Non c'è però violenza, non credo possa essere di ispirazione per gli uomini. Poi ovviamente qualche pazzo che prende spunto potrebbe esserci, se pensiamo che vedendo Batman un ragazzo ha fatto una strage." Vi sono significati sociologici dietro le "Cinquanta sfumature"? "Secondo me è un fenomeno come tanti altri, che durano uno o due anni, per cui mi auguro di no. È qualcosa di nuovo che ha certamente suscitato interesse ma non mi preoccupa."

Anche Amanda Rückert della Lega non ha visto il film. "Vado pochissimo al cinema, e in questo periodo, quando le serate sono piene, lo escludo. Non ho letto il libro, ma visto che tutti ne parlano potrei eventualmente vederlo in seguito. Non ho alcun tipo di pregiudizio." Non esprime opinioni non conoscendo la trama, "i commenti parlano comunque di una pellicola superficiale."

Natalia Ferrara Micocci, in lista per il Consiglio di Stato per il PLR, non è andata al cinema e non sa quindi dirci se questo film incita o meno alla violenza sulle donne, sottolineando di aver "letto che questo film è campione di incassi, eppure, in diverse recensioni, anche su profili FB nostrani, ho riscontrato delusione... Deve essere che i ticinesi non hanno bisogno di Cinquanta sfumature per colorare la propria vita sessuale. Per tornare seri, l'importante è che nei temi legati alla sessualità e alle donne in particolare, ci sia attenzione e rispetto, trovo sempre fuori luogo le etichette, sia per gli uomini che per le donne" ma certamente è un tema più ampio rispetto alle avventure di Christian Grey e Anastasia Steele.

Tatiana Lurati Grassi, candidata del PS, è in vacanza con la famiglia e non pensa proprio di vedere il film. "Non saprei neppure dire se possa istigare violenza, non essendo a conoscenza della trama e delle scene presenti."

Non siamo riusciti a contattare Maristella Patuzzi dei Verdi per una sua opinione. 

Insomma, alle candidate dei partiti il film, che fra erotismo, qualche imbarazzo, e commenti positivi o negativi tanto sta facendo parlare, non è interessato. Nelle sale cinematografiche italiane e americane, invece, ha sbancato, ed anche numeri in Ticino sono più che positivi. Antonio Prata del Cinestar di Lugano è infatti soddisfatto. "Abbiamo avuto 2400 spettatori, e calcolando che nevicava e diverse persone hanno disdetto le prenotazioni e che c'erano i carnevali sparsi per tutto il Ticino, è ottimo. C'era molta gente, soprattuto donne, o con i mariti o con gruppi di amiche. Non interessa molto ai giovanissimi, di solito viene gente adulta. Ora bisogna vedere se le entrate tengono sul lungo periodo, è stato nettamente il più visto del week end." Non esprime una sua opinione. "Il cinema ha bisogno di spettatori, e questi sono i film che fanno tendenza, per cui ben vengano. Chi l'ha visto generalmente ha letto il libro e sapeva che cosa aspettarsi, per cui i commenti che ho sentito all'uscita erano positivi. C'è stato un grande lavoro di marketing per lanciarlo, e forse qualche difetto è dovuto alla fretta di farlo uscire il prima possibile, cavalcando il successo del libro."

PB

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