
Il Municipio di Lugano ha risposto negli scorsi giorni all'interpellanza, poi trasformata in interrogazione, di Sara Beretta Piccoli (PPD), Tiziano Galeazzi (UDC), Daniele Casalini (Lega), Maristella Patuzzi (Verdi), Edoardo Cappelletti (PC), Raoul Ghisletta (PS) e Raide Bassi (UDC) sui costi dell'inaugurazione del LAC e su eventuali sconti per i contribuenti luganesi.
Gli interroganti volevano sapere chi avrebbe pagato i costi dell'inaugurazione del nuovo polo culturale luganese e chi avrebbe risposto in caso di disavanzo. Chiedevano inoltre se la Città di Lugano intendesse offrire degli sconti ai possessori della Lugano Card, ovvero i residenti.
Nella sua risposta il Municipio ribadisce che l'inaugurazione è costata 900'000 franchi, un importo che si compone principalmente delle voci legate al costo per gli spettacoli ed al compenso per gli artisti, al personale per l'organizzazione e l'accoglienza, alla logistica, alla tecnica ed all'ospitalità.
Di questi 900'000 franchi, 300'000 sono stati stanziati dalla Città di Lugano, 300'000 dal Cantone tramite il fondo Swisslos, 120'000 dai Comuni della regione e dell'Ente regionale di sviluppo. La copertura dell'importo restante è stata garantita tramite la fondazione Lugano per il Polo culturale che, come spiega il Municipio, si occupa di raccogliere i contributi dei privati destinati alle attività del LAC.
Il Municipio precisa i costi dell'inaugurazione hanno rispettato i preventivi.
Infine, per quanto riguarda gli sconti ai luganesi, il Municipio spiega di aver offerto la gratuità per tutti gli spettacoli che hanno fatto da corollario alle due principali rappresentazioni (Compagnia Finza Pasca, Orchesta della Svizzera italiana e Coro della Radiotelevisione svizzera). Inoltre il Museo, ricorda il Municipio, prevede sempre la gratuità la prima domenica del mese.
Non sono per contro state previste agevolazioni per i cittadini di Lugano, "perché una tariffa più favorevole per il pubblico domiciliato avrebbe avuto come conseguenza la necessità di ritoccare verso l'alto gli altri biglietti con il rischio di rendere l'offerta meno attrattiva per il resto del pubblico, pure esso fondamentale per il successo del LAC e potenziale fonte di un interessante indotto economico per la Città."
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