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Ticino
Niente pubblicità sui siti della SSR
Redazione
14 anni fa
Il Consiglio Federale ritiene che gli introiti pubblicitari della SSR sono sufficienti. Filippo Lombardi: "Decisione saggia"

La notizia era attesa da molti, ed oggi è arrivata. Sui siti online della SSR, per il momento, non ci sarà pubblicità. Lo ha deciso il Consiglio Federale. L’intenzione è quella di ampliare il ventaglio dell’offerta editoriale su Internet per poter permettere alla SSR di rispondere alle esigenze del pubblico e affermarsi anche a livello internazionale. Inoltre il DATEC, il Dipartimento che tra le altre cose si occupa delle comunicazioni, avrà l’incarico di istituire una commissione nazionale sui media. Secondo il Consiglio Federale attualmente la pubblicità online per la SSR non è necessaria in quanto, citiamo “grazie al positivo sviluppo degli introiti pubblicitari realizzati dalla SSR negli ultimi due anni, al momento il Consiglio federale ritiene senz'altro prematuro ricorrere alla pubblicità online”. Filippo Lombardi, Consigliere agli Stati, commenta così questa decisione: “Il Consiglio Federale ha preso una decisione saggia non chiudendo la porta per sempre alla pubblicità online per la SSR, ma constatando che per il momento le entrate pub sono sufficienti per il suo fabbisogno”. “Non è necessario aprire una porta che potrebbe mettere in pericolo, grazie a contenuti finanziati dal canone, l’esistenza di operatori privati – continua Lombardi - ciò detto ritengo comunque positiva l’annunciata creazione della commissione nazionale per i media”. MM

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