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Cassa malati
Niente più LAMal per la quarta età, la proposta shock dei ministri della Sanità latini
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
I ministri della Sanità latini - fra cui il consigliere di Stato Raffaele De Rosa - propongono uno scorporo della quarta età dalla LAMal per trovare un finanziamento alternativo alle spese sanitarie degli ultraottantenni. Il Ticino spende fino al 18% in più per ogni paziente anziano a causa di cure spesso superflue o inutili e di una densità elevata di operatori sanitari.

Per gli ultraottantenni - ovvero la quarta età - niente più LAMal, ma un finanziamento alternativo per coprire le loro spese sanitarie. È la proposta giunta a sorpresa dai ministri della Sanità latini e indirizzata al Consiglio federale, il cui obiettivo è di evitare un collasso del sistema sanitario dovuto all'esplosione dei costi. Un'idea di cui laRegione ne ha parlato con il consigliere di Stato e direttore del DSS Raffaele De Rosa nel corso di una lunga intervista. De Rosa non ha nascosto che il Ticino sta soffrendo di un'elevata densità di operatori sanitari, i quali spesso e volentieri - non essendo vigilati dalle casse malati - causano trattamenti evitabili facendo conseguentemente lievitare i costi e quindi i premi. Se poi si aggiunge il fatto che gli anziani ticinesi si facciano visitare da uno specialista più spesso e per più tempo rispetto al resto degli svizzeri e che dagli 80 anni in su, sempre nel nostro Cantone, si spende fino al 18% in più per ogni paziente i calcoli sono presto fatti. Ma la colpa, spiega sempre il direttore del DSS, va ricondotta non tanto al paziente, quanto al sistema sanitario che alimenta continuamente le spese anziché ridurle.

La proposta

Riassumendo quanto spiegato da De Rosa al foglio bellinzonese, i medici romandi propongono lo scorporo della quarta età dalla LAMal a causa dell'aumento delle malattie croniche legate all'invecchiamento, chiedendo alla Confederazione di trovare un modello di finanziamento alternativo. E in Ticino - come detto - per cure di questo tipo si spende fino al 18% in più per ogni paziente ultraottantenne a causa di incentivi sbagliati nel sistema sanitario, che favoriscono il moltiplicarsi di cure inutili. Questa situazione minaccia inevitabilmente la solidarietà intergenerazionale in un Cantone, dove già oggi una persona su tre deve ricevere aiuti statali per i premi di cassa malati a causa del continuo rialzo dei premi. Il problema è amplificato da una densità elevata di operatori sanitari e specialisti, che generano cure e trattamenti superflui (con un'esplosione a livello ambulatoriale) e aumentano la spesa sanitaria. La soluzione proposta è puntare sulla medicina di famiglia e sul coordinamento delle reti di cura per ridurre la spesa e migliorare l'efficienza nel sistema sanitario ticinese, dove il 35% non usa la LAMal, ma finanzia l'intero sistema.