
L'episodio non è recentissimo, ma a Bellinzona si continua a parlarne: "Re Rabadan è stato fermato per un controllo dell'alcool mentre tornava a casa dal carnevale."
Questo è quanto si racconta nei bar, solitamente davanti ad un buon bicchiere di vino. Come per dire, la Polizia cantonale è inflessibile e non chiude un occhio per nessuno, nemmeno per il Re.
Abbiamo quindi interpellato il diretto interessato, Re Rabadan, per sapere se queste voci che circolano sul suo conto sono vere. E se sì, quale risultato è sortito dall'etilometro.
"Sì, è vero, sono stato fermato anch'io" ci conferma, sorridendo, Renato Dotta. "Erano circa le 2 e mezza di notte e stavo tornando dal Carnevale di Lumino sul camioncino di rappresentanza del Rabadan, insieme alla mia regina e alle damigelle. A un certo punto sono stato fermato da due giovani agenti della Polizia cantonale, che alla pari di tutti gli altri conducenti mi hanno gentilmente chiesto di fermarmi ed accostare."
Re Rabadan, vestito di tutto punto con tanto di corona, ha quindi dovuto soffiare nell'etilometro. Fortunatamente l'esito del test è stato negativo e la combriccola di regnanti ha quindi potuto proseguire il viaggio verso Bellinzona.
"Pensate se mi fossi fatto fermare oltre i limiti..." commenta oggi Renato Dotta. "Tutti i nostri sforzi di prevenzione contro l'abuso di alcool al Carnevale sarebbero andati in fumo."
"In ogni caso non è nella mia indole ubriacarmi al carnevale" afferma ancora Re Rabadan. "Solitamente mi bevo un bicchiere di vino e poi vado avanti ad acqua minerale. Mi diverto un mondo anche così."
Tutto è bene quel che finisce bene, quindi. Sia per Re Rabadan che per i suoi sudditi, che possono rassicurarsi sull'imparzialità della nostra Polizia: non esiste immunità, nemmeno per il Re.
AS
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