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Ticino
Niente fuochi d'artificio per il Primo agosto a Bellinzona
© CdT/archivio
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Red. Online
7 ore fa
La particolare localizzazione della zona di sparo (il sedime del Castello Montebello) con il relativo alto pericolo di incendio, il perdurare della siccità e il ritorno della canicola non permettono una deroga al divieto

«Considerato il perdurare della siccità e il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto, sono vietati tutti i fuochi pirotecnici, i petardi e i falò, sia da parte di privati cittadini che nell'ambito di manifestazioni organizzate dalle Autorità locali». La comunicazione, arrivata questa mattina da parte della Sezione forestale del Dipartimento del territorio, ha le prime conseguenze: il Municipio di Bellinzona annulla lo spettacolo pirotecnico previsto nel corso dei Festeggiamenti della festa nazionale.

La particolare localizzazione della zona di sparo (il sedime del Castello Montebello) con il relativo alto pericolo di incendio, il perdurare della siccità e il ritorno della canicola non permettono una deroga al divieto, fa sapere l'Esecutivo cittadino.

La Città, allineandosi alle raccomandazioni cantonali inerenti le celebrazioni del Primo agosto, invita alla massima prudenza e a evitare qualsiasi comportamento a rischio.

Resta confermato il resto del programma dell’evento (con i festeggiamenti in Piazza del Sole a partire dalle 17.30).

Spettacolo pirotecnico confermato a Lugano

Eventuali autorizzazioni eccezionali, con il consenso della Sezione forestale, possono essere rilasciate esclusivamente dai Municipi sotto la loro piena responsabilità e limitatamente a manifestazioni per le quali il rischio di innesco d'incendio è ritenuto contenuto, come ad esempio gli spettacoli pirotecnici organizzati sui laghi, sottolineava questa mattina il DT. È il caso di Lugano, dove alle 22.30 i fuochi d’artificio illumineranno il golfo con lo spettacolo pirotecnico «Sinfonia di luce» realizzato dalla ditta ticinese La Pirotecnica Sagl di Colombo.