
Nulla da fare per Giorgio Ghiringhelli. Il Tribunale cantonale amministrativo ha sancito che il paladino di numerose recenti iniziative popolari (tra cui quella nazionale contro il burqa) non potrà raccogliere firme negli ecocentri di Lugano. Nella loro decisione del 16 agosto, i giudici hanno quindi confermato il parere già espresso dal Municipio di Lugano, prima, e dal Consiglio di Stato, poi.
La raccolta firme negli ecocentri era stata bocciata dal Municipio di Lugano in quanto "potrebbe mettere in pericolo la sicurezza degli utenti e intralciare la normale attività di deposito dei rifiuti". Inoltre, "avrebbe potuto favorire la prolungata presenza di persone e veicoli all'interno di questi spazi, in contrasto con l'ordinanza sugli ecocentri che vieta la sosta all'interno di queste aree oltre il tempo necessario per lo scarico merci".
Una decisione che secondo il Tram è stata presa "a giusta ragione", visto che preponderanti sono "l'irreprensibile funzionamento degli ecocentri e la tutela dell'integrità fisica degli utenti rispetto all'interesse degli iniziativisti di poter raccogliere delle firme all'interno di dette strutture".
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