
Anche a seguito a numerose richieste e segnalazioni “che giungono sia dai centri urbani, sia dalle regioni più periferiche del Cantone”, il Dipartimento delle istituzioni tiene a precisare le regole che permettono l’attività dei take-away e degli esercizi pubblici che si sono convertiti all’asporto.
Restano in vigore le regole federali
“Le cifre legate alla pandemia sono fortunatamente positive in Ticino nelle ultime settimane”, scrive il DI, “ciononostante restano in vigore tutte le misure restrittive introdotte a livello federale per salvaguardare la salute pubblica e il sistema sanitario a fronte delle insidie legate alle varianti del virus. In questo contesto, sempre più segnalazioni e richieste giungono a proposito delle attività di asporto e take-away, siano esse concentrate nei centri urbani o nelle regioni più periferiche”.
Per il Dipartimento dunque “Occorre ribadire che l’ordinanza federale stabilisce indicazioni precise e restrittive: ‘Nel limite delle possibilità di cui dispone, il gestore deve prevedere nel suo piano di protezione anche misure volte a evitare assembramenti di persone all’ingresso della struttura. È vietato predisporre possibilità di consumare i prodotti in piedi o seduti nelle adiacenze; è permesso soltanto l’acquisto di cibi e bevande’.”
Limiti anche per i carnevali. Risottate da asporto?
Il Governo ribadisce anche come le limitazioni imposte a livello federale toccano pure eventuali manifestazioni di carattere gastronomico legate ai Carnevali. In questo senso il Dipartimento delle istituzioni, qualora le società intendessero farsi promotrici di iniziative puntuali, “invita le stesse a collaborare con i ristoranti che potrebbero preparare i risotti ‘del Carnevale’ da vendere in forma di asporto”.
Si ribadisce infine che l’ordinanza federale è valida su tutto il territorio nazionale.
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