
Anche la SRF si è interessata, ieri sera durante la trasmissione "10 vor 10", di quei piccoli velivoli al centro di grandi lamentele da parte degli abitanti del Mendrisiotto e in parte anche del Luganese, i droni.
Velivoli particolarmente rumorosi che rovinano il sonno notturno di non poche persone, esasperate da loro fastidioso ronzio (vedi articolo suggerito).
La SRF ha spiegato che ogni anno i droni vengono impiegati una sessantina di volte dal corpo delle Guardie di confine, soprattutto di notte, ma mai nei weekend. La televisione svizzera-tedesca aggiunge che, come dimostrato da una sua "esclusiva ricerca", i droni restano al suolo persino nella notte tra domenica e lunedì. E si chiede quindi: "I ladri e i passatori che attraversano il confine di notte fanno pausa durante il fine settimana?"
Chiaramente no, risponde il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, "ma dobbiamo anche tenere conto dei timori della popolazione".
Gobbi sottolinea comunque l'importanza del ruolo dei droni per la sicurezza dei confini, "soprattutto nei distretti del Luganese e del Mendrisiotto, dove le bande criminali sono maggiormente attive. Dobbiamo anche sorvegliare i passatori di migranti, perché essi non utilizzano i normali valichi di confine."
Daniel Bohm, capo del comando droni 84, aggiunge che "tatticamente cerchiamo chiaramente di non essere sentiti. Sia per non farci notare da chi viene osservato, sia per non far subire alla popolazione rumore non necessario" afferma Bohm. "Per questo cerchiamo di volare il più alto possibile", anche se in caso di cattivo tempo i droni sono costretti a volare sotto le nuvole, perché altrimenti i sensori non funzionerebbero a dovere.
Anche la SRF conclude infine con la buona novella per gli abitanti infastiditi dai droni. Presto quelli attuali, del tipo ADS-95 Ranger, saranno sostituiti con degli Hermes 900, che saranno più silenziosi e potranno volare a qualsiasi altezza con qualsiasi tempo.
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