Cerca e trova immobili
Ticino
Niente divieto per ciclisti sulla Solduno-Ponte Brolla
Redazione
12 anni fa
Lo chiedeva il leghista Aldo Pedroni. Ma secondo il Governo quel tratto non è più pericoloso di altre strade

Non ci sarà alcun divieto di transito per ciclisti sulla strada cantonale che collega Solduno a Ponte Brolla.

L'idea di proibirla alle biciclette era stata avanzata dal deputato valmaggese Aldo Pedroni (Lega), tramite un'interrogazione parlamentare presentata nell'aprile scorso.

Il leghista sosteneva che quel tratto è molto traffico e notoriamente pericoloso. A suo parere per prevenire ulteriori incidenti si sarebbe potuto vietare il transito ai ciclisti, obbligandoli ad utilizzare la ciclopista che passa da Losone, Meriggio e Tegna.

"Francamente non ritengo nemmeno più ammissibile, come scusa per non utilizzare la ciclopista, il fatto che talune biciclette abbiano delle ruote palmer, che sarebbero troppo sottili per transitare su un fondo stradale non asfaltato" scriveva Pedroni.

Negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha risposto a Pedroni, dandogli però solo parziale soddisfazione.

"Una soluzione del tipo proposto non entra in linea di conto" scrive il Governo. "L'esistenza di un percorso separato offre al ciclista una via alternativa, ciò però non implica l'obbligo di utilizzarla."

Il Consiglio di Stato scrive altresì che il tratto di strada tra Solduno e Ponte Brolla per il traffico ciclabile non è statisticamente più pericoloso di altre analoghe vie del Cantone.

In ogni caso, un'alternativa per coloro che usano la bicicletta da corsa è in arrivo. A fine 2012 il Dipartimento del Territorio ha infatti deciso di completare la ciclopista a Tegna, posando l'asfalto sul tratto che ancora non ne dispone. L'opera è stata inserita nel Programma d'agglomerato del Locarnese ed è attualmente in fase di progettazione. Inoltre nei primi mesi del 2015 andrà in cantiere anche il nuovo tratto del percorso ciclabile cantonale tra Tegna ed Avegno, che offrirà una valida alternativa ai ciclisti.

Insomma, il divieto non è possibile, ma trovare delle alternative sì.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata