
Il Municipio di Lugano ha risposto in questi giorni a un'interrogazione inoltrata in febbraio dal consigliere comunale (nel frattempo dimessosi) Michele Kauz e dal suo collega tuttora in carica Romolo Pignone (entrambi PLR) in merito agli interventi di adeguamento delle strutture cittadini a favore delle persone disabili, e in particolare sulla situazione dei cimiteri.
Con la loro prima domanda, Kauz e Pignone chiedevano infatti quanti e quali cimiteri della Città non sono ancora accessibili ai disabili. Il Municipio spiega che a seguito dell'ultima aggregazione, il numero dei cimiteri cittadini è più che raddoppiato, passando dai precedenti 10 agli attuali 23. Di questi 10 non sono accessibili ai disabili (a volte, come a Gandria, a causa della morfologia del terreno), 8 sono parzialmente accessibili (solo alcune zone), mentre i restanti 5 sono accessibili.
I due liberali radicali chiedevano poi al Municipio se non ritenesse urgente intervenire per consentire l'accesso al cimitero alle persone disabili. L'Esecutivo sottolinea di essersi sempre impegnato all'adempimento delle misure a favore dei disabili, ma che nel caso specifico ritiene che l'adeguamento debba essere effettuato "laddove effettivamente necessario e allorquando il servizio ai cittadini venga messo in discussione."
La terza domanda verteva sulla situazione al cimitero di Breganzona. Il Municipio spiega che lo studio di fattibilità per i lavori di sistemazione è stato concluso e che nel gennaio 2014 è stata rilasciata la licenza edilizia. Ma l'onere stimato è di quasi un milione di franchi e la progettazione è stata sospesa in modo da procedere dapprima a un'analisi globale della situazione dei cimiteri. Il Municipio valuterà come inserire le opere necessarie nelle prossime pianificazioni finanziarie.
Kauz e Pignone chiedevano poi una stima dei costi per adeguare tutti i cimiteri della Città ai disabili. Questa stima non esiste, ma il Municipio può affermare che per i cimiteri di Castagnola, Brè, Barbengo e Villa Luganese il costo complessivo sarebbe di circa 500'000 franchi.
L'ultima domanda riguardava gli stabili pubblici in generale e la loro accessibilità ai disabili. L'Esecutivo spiega che alcuni edifici ereditati con le aggregazioni presentano ancora situazioni non adeguate, ma che ci si sta adoperando, e si continuerà a farlo, per garantire l'accesso agli edifici che offrono i principali servizi a tutti i cittadini, compresi i disabili.
Da ultimo, il Municipio scrive che per rispondere a questa interrogazione sono state necessarie (ben) 15 ore di lavoro.
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