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Niente da fare, il presunto rapinatore torna in Svizzera
Niente da fare, il presunto rapinatore torna in Svizzera
Niente da fare, il presunto rapinatore torna in Svizzera
Redazione
9 anni fa
Un 43enne, che inizialmente voleva restare in Italia, è stato estradato oggi. Avrebbe rapinato la Eni di Ligornetto

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che nell'ambito di un'apposita inchiesta in collaborazione con la Polizia di Stato, Questura di Varese, IIIª Sezione, nella giornata di oggi è stato estradato dall'Italia un 43enne cittadino italiano residente in provincia di Varese, presunto autore della rapina avvenuta il 29 marzo scorso a Ligornetto in via Cantinetta presso un distributore di benzina con annesso negozio.

Quel giorno un rapinatore, giunto a bordo di uno scooter, era entrato nel distributore indossando casco, occhiali da sole e armato con arma bianca. All'interno aveva minacciato le dipendenti facendosi consegnare del denaro. Successivamente era fuggito con il bottino allontanandosi a piedi in direzione del confine. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore generale aggiunto Antonio Perugini.

L'uomo, ricordiamo, aveva inizialmente scritto una lettera autografa in cui prestava il proprio consenso alla richiesta di estradizione avanzata dal procuratore pubblico. Poi il ripensamento, culminato nel dietrofront del 4 luglio scorso. La lettera, aveva spiegato il 43enne, sarebbe stata scritta in un momento di profondo sconforto e senza il consenso del proprio legale.

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