
La Bravofly non è un agenzia di viaggio. Lo ha chiarito il Governo nella risposta all’interrogazione dei deputati PPD Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini che chiedevano lumi sul cambio di settore – da agenzia di viaggio ad agenzia digitale - annunciato lo scorso settembre dalla ditta con sede a Chiasso. Un cambiamento non di poco conto se si considera che la prima sottostà a un contratto normale di lavoro, mentre la seconda no. Un cambio avvenuto oltretutto dopo che l’Ispettorato del lavoro, su incarico della Commissione tripartita, aveva riscontrato una situazione di dumping salariale e quindi chiesto e ottenuto dal Consiglio di Stato l’emanazione di un contratto normale di lavoro che sarebbe dovuto entrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2016.
Ma questo contratto ora non verrà applicato. Come si legge nella risposta del Governo: “Sulla base alle indicazioni fornite dall’azienda, il Consiglio di Stato è giunto alla conclusione che la società Bravonext SA (in precedenza Bravofly, ndr.) con sede a Chiasso svolge attività di gestione di siti web che forniscono servizi di e-commerce (nell’ambito del travel e leisure) ed è conseguentemente esclusa dal campo di applicazione del Contratto normale di lavoro per il settore delle agenzie di viaggio”.
A sostegno di questa scelta, il Governo elenca tutta una serie di cambiamenti che l’azienda ha subito nel corso degli anni: “Nel 2004, dalla sua fondazione, il gruppo aveva incentrato la propria attività sulla prenotazione di viaggi con il supporto di agenti e consulenti di viaggio. Attività che nel 2012 è stata rafforzata con l’acquisizione della spagnola Rumbo che è diventata il centro di tale attività con conseguente accentramento delle funzioni aziendali collegate a Madrid. Parallelamente Bravonext ha sviluppato un’altra attività volta alla creazione di siti di informazione in grado di fornire agli utenti la possibilità di confrontare diverse offerte, indirizzandoli per l’acquisto o la prenotazione su altri siti gestiti da terzi. In pratica, come spiegato dall’azienda medesima, presso l’headquarter di Chiasso non viene più svolta alcuna attività di prenotazione di viaggio con il supporto di agenti e consulenti di viaggio. L’attività svolta a Chiasso è ora quella della gestione di siti web”.
Il Governo sottolinea infine che, sebbene la ditta non sia da considerare agenzia di viaggio, la Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone potrà in ogni caso procedere con delle verifiche per valutare l’eventuale presenza di situazioni di dumping nel settore della gestione di siti web. La Bravonext SA ha altresì garantito nell’ambito della sua riorganizzazione al personale impiegato a Chiasso “dei minimi salariali confacenti ai parametri vigenti nel nostro Cantone”.
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