
È stato un arrivo in sordina quello dell’ultimo prodotto di casa Apple: l’Apple Watch da oggi in vendita in Svizzera. Chi si attendeva code di geek in trepidazione rimarrà deluso, il nuovo accessorio è disponibile, in cento pezzi, in libero acquisto solo negli Apple Store di Ginevra, Basilea e Zurigo. In Svizzera non ci si straccerà le vesti, almeno per oggi, per questa novità tecnologica già disponibile in nove paesi dal 24 aprile scorso.
Ma c’è veramente interesse da parte del pubblico per questo nuovo e a tratti misterioso prodotto? Ne abbiamo discusso con Davide Gai, esperto di nuove tecnologie.
“A livello mondiale le vendite vanno benissimo. In Svizzera l’interesse è grande. Tutti ne parlano, ma pochi sono pronti ad acquistarlo. La gente vuole prima vederlo, vuole capirlo. Le recensioni dalla sua presentazione hanno sottolineato soprattutto il desing e la lentezza delle app ma non hanno dato un’idea chiara di cosa sia.”
Come funziona esattamente?“L’Apple Watch è un’estensione dell’iPhone. Non funziona da solo. Non può funzionare da solo. Ogni app per importante per il telefono avrà il suo corrispettivo sull’Apple Watch. Si potranno ricevere le notifiche di messaggi o di appuntamenti. Le funzioni di base dell’iPhone, sono replicate sull’Apple Watch. Oltre alle funzioni di vero e proprio orologio il suo uso sarà soprattutto legato allo sport e alla salute. L’Apple Watch misura la frequenza cardiaca, praticamente effettua un costante elettrocardiogramma da sforzo. Con il sistema gps sa che, per esempio, sto salendo le stesse scale che percorro sempre e monitora la mia frequenza cardiaca. Se il ritmo del cuore sale di più rispetto all’abitudine lui lo registra. C’è grande interesse per questo sistema e si stanno studiando app che possano offrire diagnosi precoci su eventuali problemi di salute. Questo aspetto è estremamente interessante! Può essere usato anche per rispondere alle chiamate, ma dubito che la gente si metterà a parlare al proprio polso.”
Parliamo del prezzo…“Si va dai 400 franchi a 18'000 per quello d’oro, un modello che va fortissimo sul mercato asiatico. Ma se posso dare un consiglio, chi fosse interessato ad averlo prenda quello meno costoso, perché fra un anno ne uscirà uno sicuramente migliorato. Si sta già studiando ad un software per renderlo più indipendente dal telefono. Chi lo acquista si ricordi che resta un dispositivo aggiuntivo da ricaricare. L’autonomia varia dalle 12 alle 18 ore.”
Sono emersi dei difetti?“Sembra di no. Il quadrante resiste a graffi e cadute. Sono stati fatti tanti smart watches, ma questo li ridefinisce come design e come esperienza.”
AR
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