
E' stata pronunciata oggi, alle 18.30, la sentenza della Corte delle Assise criminali nei confronti del funzionario del DSS accusato di coazione sessuale e violenza carnale nei confronti di tre donne, una delle quali minorenne all'epoca dei fatti. Sentenza che vede il funzionario giudicato colpevole, tuttavia con una pena sospesa che gli permetterà di evitare il carcere.
“Come rappresentante dello Stato vi chiedo scusa”Con queste parole il giudice Marco Villa si è rivolto alle tre imputate, spiegando il suo disappunto al fatto che nel 2005, dopo le prime segnalazioni, non sia stato dato seguito a nessuna procedura amministrativa. "Non sono stati chiesti consigli a chi poteva darli, ma soprattutto queste giovani donne non sono state accompagnate nel percorso di rivelazione".
Durante la lettura della sentenza si è spiegato come alcuni episodi di violenza carnale siano stati riconosciuti ma prescritti. Mentre quelli non prescritti non sono stati riconosciuti dalla corte per delle difficoltà giuridiche. Corte che ha creduto totalmente al racconto della prima vittima e alle sue sofferenze, ritenendo non credibile la versione dell'imputato.
Diversa la situazione per le altre due vittime: nel primo caso sono mancati gli elementi fattuali per una condanna; nel secondo un episodio è caduto in prescrizione perché sarebbero molestie, in altri invece si può configurare il reato.
Infine il verdetto, con il funzionario condannato a 120 aliquote giornaliere di 60 franchi sospese, per un totale di 7200 franchi. E a una multa di 300 franchi per la legge federale sugli stupefacenti. Inoltre alla prima vittima è stato riconosciuto un risarcimento di 4'000 franchi, di cui 3'000 di spese legali e 1'000 per torto morale.
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