
Non ci sarà un secondo blocco dei ristorni delle imposte alla fonte pagate dai frontalieri. Lo ha deciso oggi il Consiglio di Stato, che ne ha dato comunicazione nel corso di un incontro con la stampa tenutosi nel primo pomeriggio a Bellinzona.Era stato il nuovo consigliere di Stato Michele Barra a ventilare l'ipotesi di un nuovo blocco, motivandolo con i ritardi del cantiere della linea ferroviaria Mendrisio-Malpensa. Anche l'altro ministro leghista, Norman Gobbi, si era detto favorevole alla misura, mentre Laura Sadis e Manuele Bertoli avevano espresso il loro parere negativo.Anziché discutere se bloccare o meno i ristorni, il Governo ha deciso all'unanimità di continuare l'approfondimento sui frontalieri e padroncini. Questo per trovare le soluzioni atte ad arginare il fenomeno.
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