
La nuova legge sui negozi continua a far discutere, non tanto per gli orari di apertura, quanto per i limiti nella vendita di alcolici, che deve interrompersi alle 19. L’applicazione di questa legge però, per il momento, si può definire à la carte.
C’è chi ha subito messo in pratica i divieti con tanto di cartello esposto sul frigo delle birre, ma la maggior parte temporeggia. L’associazione ticinese stazioni di servizio sostiene che sia concesso un anno di tempo per formare il personale e implementare gli adeguamenti tecnici.
In realtà dal cantone fa sapere che la proroga di un anno vale unicamente per l’adeguamento degli orari di apertura. Insomma, tra chi la applica e chi nicchia c’è una certezza. Questa legge è stata fortemente voluta dal gruppo “Giovani violenza educazione” costituito 12 anni fa sull’onda dello shock che seguì l’omicidio di Damiano Tamagni.
C'è poi un controsenso, dopo una decisione a livello federale, infatti, la vendita di alcol potrebbe invece essere ammessa nelle stazioni di servizio autostradali.
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