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Mobilità
“Niente auto nel nuovo quartiere Officine di Bellinzona”
© Città di Bellinzona
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Ginevra Benzi
3 anni fa
È quanto chiede l’Associazione traffico e ambiente (ATA), che la scorsa settimana ha inoltrato alla Commissione della gestione e quella del piano regolatore, ambiente ed energia le proprie osservazioni sul Piano Particolareggiato del quartiere Officine.

La creazione dei posteggi previsti nel quartiere Officine di Bellinzona preoccupa l’Associazione traffico e ambiente (ATA), secondo la quale sarebbero troppi anche se fossero 488, ovvero il minimo calcolato. Visti gli obiettivi posti dall’autorità, così come la particolare ubicazione della zona vicina alla stazione FFS, l’ATA chiede la creazione di un quartiere Officine senz’auto: "una soluzione avvalorata dai risultati della valutazione di fattibilità fatta sulla base di una matrice utilizzata per analizzare l’idoneità di progetti in Germania e nel resto della Confederazione". Lo comunica la stessa Associazione, che la scorsa settimana ha inoltrato le proprie osservazioni sul Piano Particolareggiato del quartiere Officine alla Commissione della gestione e alla Commissione del piano regolatore, ambiente ed energia. Entrambe stanno ora discutendo il Messaggio municipale relativo a questo comparto.

Zona di mobilità lenta

Pianificare da zero un intero quartiere centrale come quello delle Officine di Bellinzona non è di certo un lavoro di tutti i giorni. Il Nuovo Quartiere, come evidenzia il Rapporto ambientale, si sviluppa a fianco di un importante punto di scambio dei trasporti pubblici, inoltre è situato nelle strette vicinanze di strutture destinate alla mobilità lenta, come le piste ciclabili, i marciapiedi e la rete sentieristica. Dal canto suo, il Municipio cittadino sottolinea come uno degli obiettivi di questo nuovo comparto sia quello di realizzare un quartiere modello in cui lo sviluppo centripeto di qualità e l’impiego di vettori di mobilità sostenibili vengano privilegiati.

Automobile ancora al centro

Tuttavia, nonostante questi nobili obiettivi, il Piano particolareggiato del quartiere Officine “si fonda su vecchi approcci pianificatori che mettono ancora al centro della mobilità urbana l’automobile”. Secondo ATA, questo modo di vedere non è più realtà e lo dimostrano i dati raccolti nel “Microcensimento Mobilità e trasporti”  dell’Ufficio federale di statistica del 2017: in molte città è in crescita la percentuale di economie domestiche che non possiedono un’automobile.

Questione non ambientale, ma oggettiva

La proposta di un primo quartiere senz’auto in Ticino non è tanto il frutto di un’ideologia ambientalista, “quanto piuttosto il risultato di un’analisi oggettiva che, sulla base di una matrice di valutazione sviluppata grazie alle esperienze fatte negli ultimi decenni in Germania e nel resto della Svizzera, ha valutato la fattibilità tecnica di questa soluzione”, sottolinea ATA. Questa ricorda inoltre come in un quartiere senz’auto sia comunque sempre presente un certo numero di parcheggi, ad esempio per fornitori, pronto intervento o eventuali abitanti che ne hanno la necessità (medici, disabili, …)

Quattro parametri da valutare

Sostanzialmente, i parametri da valutare per capire se abbia senso o meno creare un quartiere di questo tipo in una certa zona sono quattro: estensione, allacciamento con i trasporti pubblici, rete ciclabile e prossimità con le principali infrastrutture e attrezzature. “Il risultato dell’analisi per il quartiere officine è molto incoraggiante, infatti si raggiungono 169 punti su un massimo di 200”. Confermata la fattibilità tecnica, l’Associazione traffico e ambiente “si augura che possa maturare anche la volontà politica per andare in questa direzione”.

Bellinzona pioniere in Ticino

Per Bellinzona una simile scelta porterebbe inoltre ad una grande visibilità. In Ticino, come detto, non esiste ancora un quartiere senz’auto e il Comune “avrebbe un ruolo pionieristico nell’ambito dei progetti che contribuiscono ad aumentare la qualità della vita e al raggiungimento della società a 2000 watt”.

 

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