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Ticino
"Niente aumenti spropositati a carico dei cittadini"
"Niente aumenti spropositati a carico dei cittadini"
"Niente aumenti spropositati a carico dei cittadini"
Redazione
9 anni fa
Il Comitato ticinese a favore della Strategia Energetica 2015 smonta alcune tesi dei contrari

Il Comitato ticinese a favore della Strategia energetica -  che conta sul sostegno di PPD, PLR, PS, Verdi, PC e Verdi liberali - ribadisce in una nota i motivi per votare sì al tema in votazione il prossimo 21 maggio. 

"In una recente inchiesta condotta tra più di 1'000 ingegneri e architetti dell’associazione Swiss Engineering" scrive il Comitato nella nota, "l’85% ha dichiarato di approvare la Strategia energetica". Un sondaggio che dimostra che la Strategia energetica è "tecnicamente attuabile" e che l'abbandono delle centrali nucleari e delle attuali tecnologie è sostenuta "dalla grande maggioranza degli ingegneri e architetti". 

Secondo il Comitato favorevole bisogna inoltre informare correttamente la popolazione nel corso di questa "campagna infiammata dalla disinformazione dei contrari alla riforma, che hanno investito milioni di franchi per pubblicizzare cifre false e senza alcun fondamento a sostegno degli interessi di alcune grosse lobby". Il Comitato confuta in particolare "tre false e infondate indicazioni" sulle conseguenze della modifica di legge.

"Il primo pacchetto di misure della Strategia energetica" spiega il Comitato, "l’unico sul quale voteremo, prevede un aumento dei costi per famiglie di 40 franchi all’anno per sovvenzionare l’idroelettrico e lo sviluppo del rinnovabile." È quindi "falso parlare di 3'200 franchi a carico dei cittadini come paventato dagli oppositori. Le sovvenzioni per lo sviluppo del rinnovabile sono limitate per legge a 6 anni ed è senza alcun fondamento parlare di spropositati aumenti a carico dei cittadini. Per questo la maggioranza di ingegneri e architetti sostiene l’introduzione di incentivi mirati".

"Lo sviluppo dell’energia eolica non causerà alcun disastroso danno al paesaggio svizzero e ticinese" prosegue il Comitato. "Falso parlare di 6000 pale eoliche distribuite sul territorio! Si tratta di pura speculazione poiché le pale eoliche non spunteranno come funghi nei nostri Comuni di montagna. In Ticino è previsto unicamente il Parco eolico del Gottardo e il messaggio del governo prevede obiettivi generali per lo sviluppo del rinnovabile e, tra tutte le opzioni a disposizione, quella eolica avrà uno sviluppo contenuto e controllato. Come confermano ingegneri e architetti l’energia eolica è quella con la priorità più bassa".

"Infine, la diminuzione dei consumi energetici non avrà alcun effetto disastroso sul comfort degli inquilini e cittadini svizzeri" conclude il Comitato. "Non è in alcun modo prevista una diminuzione obbligata della temperatura in casa o della disponibilità di acqua calda. Più dell’80% di ingegneri e architetti è convinto che potremo raggiungere gli obiettivi sul consumo energetico pro capite, grazie allo sviluppo tecnologico e con una maggiore responsabilizzazione individuale circa gli sprechi di energia. La grande maggioranza inoltre conferma che questi obiettivi non avranno un effetto sul comfort abitativo. Gli esempi di ristrutturazione con il Programma edifici dimostrano che è possibile ridurre di oltre la metà i consumi energetici delle abitazioni sfruttando le tecnologie a disposizione e mantenendo intatta la qualità di vita nell’abitazione".

Secondo il Comitato favorevole approvare questa modifica di legge è dunque necessario: "L’approvvigionamento energetico svizzero dipende per il 75% dall’estero e la produzione di corrente nucleare ha gli anni contati anche perché nessuno vuole investire in questa tecnologia diventata troppo costosa".

"La transizione energetica in corso deve essere sostenuta per assicurarci un adeguato approvvigionamento energetico e non bloccata e ostacolata, come vogliono i contrari che puntano ancora su modelli energetici basati sull’energia fossile e il nucleare destinati a scomparire".

Per questi motivi il Comitato ticinese a favore della Strategia energetica - che conta dell’approvazione di Governo e Parlamento, e del sostegno di numerose aziende elettriche, associazioni economiche e organizzazioni ambientaliste - invita i cittadini "a non cascare nelle trappole mediatiche dei contrari e approvare con un sì questo pacchetto di misure necessario alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico svizzero".

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