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Ticino
“Niente attesa per i test, pronti a potenziare”
Redazione
6 anni fa
Al Check-point del Padiglione Conza si testa molto: una media di 75 tamponi al giorno con una positività del 40%. “Tanti giovani con lievi sintomi”

Al check-point di Lugano, al Padiglione Conza, si fanno tanti tamponi. L’afflusso delle persone è molto alto con una media di 75 persone al giorno, tra cui molti giovani con lievi sintomi. Ma come si deve fare oggi per fare il test? E come funziona la trafila del tampone? I colleghi di Teleticino lo hanno chiesto direttamente a Claudio Camponovo, presidente del Circolo Medico di Lugano.

“Si viene solo su appuntamento, prendiamo solo persone sintomatiche e quindi devono avere i sintomi di sospetto del Covid-19 - febbre, mal di gola, tosse, perdita dell’olfatto e del gusto, disturbi gastrointestinali. Qui vengono solo pazienti che hanno dei sintomi, ma sempre su appuntamento”, spiega Camponovo.

“Quando si arriva, una volta fatta la raccolta dei dati e qualche domanda di anamnesi, sullo stato di salute, se il paziente non ha sintomi importanti la visita è breve, in 5 minuti si fa tutto. Se arriva una persona un po’ più sintomatica bisogna prendere più tempo, ma per la maggior parte delle persone che frequentano il checkpoint, va abbastanza veloce. Sono tanti giovani che hanno sintomi leggeri.”, prosegue.

La strategia, dunque, è quella di testare il più possibile “per poter rintracciare eventuali focolai”. Ma, da non dimenticare è l’importantissimo lavoro del tracciamento per rintracciare i contatti delle persone positive. “L’obiettivo è poter risalire e mettere in quarantena le persone e mettere in sicurezza la popolazione e abbassare il più possibile il tasso di contagio”.

“L’afflusso è importante qui a Lugano, e arrivano soprattutto le fasce più giovani, abbiamo una media di età di 35 anni anche perché le persone anziane stanno più a casa o se sviluppano sintomi sono più gravi e vanno in ospedale”.

Se il dato nazionale è attorno al 25% di positivi in tutti i testati, “noi abbiamo riscontrato una positività al test del 40% di chi viene a fare il test”.

Probabilmente nei prossimi giorni ci sarà anche un aumento della richiesta. Ma “si spera che con le misure decise dalla Confederazione e dal Cantone la curva dei contagi inizi a scendere”, dice Camponovo.

A Lugano c’è un sistema diverso per effettuare i tamponi, verosimilmente più sicuro. “Lo scopo è quello di fornire dei prodotti medicalizzati all’avanguardia in modo tale da poter agevolare la situazione”, ha spiegato Giorgia Turolla di Medicom.

E in nome dell’efficienza è nato il macchinario in funzione al check point di Lugano. Unico esemplare al momento attivo in Ticino. È semplicissimo: la persona che dev’essere testata entra in un’apposita cabina, accompagnata dall’operatore che effettuerà il tampone. Una volta all’interno il paziente toglierà la mascherina. Paziente e operatore non entrano mai in contatto, perché c’è una protezione a dividerli. Poi, viene effettuato il tampone con un’operazione che richiede solo pochi istanti. In questo modo dunque, sia il paziente sia l’operatore sanitario escono dalla cabina. Ma, prima di accogliere una nuova persona la stessa verrà sanificata e il tampone viene inviato immediatamente in laboratorio per la sua analisi. “Questo sistema garantisce anche la sicurezza al paziente successivo che entra nella cabina di non correre rischi di essere contaminato”, ha spiegato Stefano Butti technical sales director Food and Pharma System.

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