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Ticino
Nez Rouge in difficoltà: “Mancano volontari, a rischio il servizio”
Redazione
4 anni fa
Il presidente della Sezione Ticino: "Dopo la pandemia facciamo fatica a reclutare volontari, abbiamo già dovuto rinunciare ad alcuni eventi perché non possiamo garantire un servizio minimo".

 Bere un bicchiere in più e mettersi alla guida? Meglio di no, a rischio la patente, la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada. In queste occasioni, soprattutto nel periodo delle festività natalizie e durante i grandi eventi, è possibile chiamare Nez Rouge, il cui servizio è pensato proprio per accompagnare a casa chi non intende mettersi alla guida perché stanco o per aver bevuto troppo. Ma c’è un problema, quest’anno mancano i volontari. “Siamo preoccupati perché quest’anno siamo in difficoltà. Dopo 25 anni di attività il servizio è a rischio”, ha affermato a Ticinonews René Grossi, presidente di Nez Rouge Ticino.

 A rischio il servizio durante i grandi eventi

 “Abbiamo già detto ad alcuni carnevali che non ci saremo, come a Malvaglia e a Novazzano. Lunedì prenderemo una decisione per quanto riguarda il Rabadan e il carnevale Or Penagin di Tesserete”, ha spiegato Grossi. “Non vogliamo disdire i nostri servizi all’ultimo, vogliamo dare agli organizzatori il tempo per trovare una soluzione alternativa”.

Emorragia di volontari

“Dopo la pandemia abbiamo notato un cambio di visione, un problema che tocca noi e tante altre Associazioni che faticano a reclutare volontari. Nel 2019, per fare un esempio, avevamo una trentina di persone per serata, quest’anno arriviamo a otto”, ha continuato il presidente di Nez Rouge Ticino, specificando che “con questi numero non possiamo garantire neanche un servizio minimo”.

Prospettive future

La mancanza di volontari, ha spiegato Grossi, è un problema che Nez Rouge vive a livello nazionale. “Solitamente nel mese di dicembre in Svizzera erano attivi quasi 11mila volontari, lo scorso anno erano 6'500”. Un dato che potrebbe portare a dei cambiamenti in futuro. “Prendendo spunto da altre sezioni stiamo valutando un’eventuale modifica della nostra presenza, ad esempio garantirla solo a dicembre e durante eventi ben definiti. Ora dobbiamo sederci a tavolo con il Comitato, con il Cantone e con i volontari per cercare una soluzione che possa risolvere il problema”. Una ricetta che potrebbe arrivare da oltre Gottardo. “Fino a qualche anno fa i neopatentati del Canton Argovia erano obbligati a svolgere una serata di servizio presso Nez Rouge, potrebbe essere un’idea”, ha concluso Grossi.