
Doveva essere una giornata all’insegna della bufera di neve, invece New York sta vivendo un inaspettato martedì di vacanza.
Le strade deserte e i bambini che slittano a Central Park: è lo scenario che ci descrive Alberto Engeli, un video reporter che solitamente vive nella calda California e che in questi giorni si trova nella Grande Mela per lavoro.
“Erano previsti dai 60 ai 90 centimetri di neve, invece la situazione non è tragica come si credeva. Sono caduti solamente una ventina di centimetri. La bufera ha colpito invece Boston.”
Engeli racconta di come, ieri sera, “verso le 23 è stata chiusa la metropolitana e con essa anche le strade. I treni sono ripartiti solamente stamattina alle 9, per cui molta gente che abita al di fuori della città non è venuta al lavoro. Sono stati chiusi anche le scuole e gli uffici pubblici, per cui è praticamente un giorno di ferie!”
Il panorama è quasi irreale. Mentre parla con noi, Alberto Engeli sta attraversando Central Park. “Dovunque ci sono persone felici, bambini che slittano e giocano nella neve. Le strade sono deserte, ed essendo chiuse, sono state pulite immediatamente.”
New York è passata dalla paura alla calma più totale. “In effetti ci sono state per esempio code davanti ai negozi, qualche follia americana! Dopo l’uragano Sandy, che li ha colti impreparati, ora qui in America hanno paura e si preparano per ogni piccola evenienza metereologica. C’è qualche polemica in cui si dice che l’allarme è stato eccessivo, ma a mio avviso hanno agito nel migliore dei modi. Era peggio se non si predisponeva nulla e poi arrivava davvero un metro di neve!”
Al momento della nostra chiacchierata, ci sono circa –4° e nevischia leggermente. Engeli stima che in un paio d’ore dovrebbe addirittura smettere e la temperatura dovrebbe scendere. Intanto, New York si gode una giornata particolare, prima di riprendere la solita vita frenetica.
PB
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