
Sostegno agli impianti di risalita di Airolo. Soldi a Bosco Gurin, ma solo per la riconversione estiva. E gli impianti di Carì possono dire addio al sostegno pubblico, anche se non è ancora detta l’ultima parola per la stagione estiva. È questo il principio adottato dal governo che salvo sorprese sarà votato nella seduta di domani mattina. Dopo mesi di discussioni e un rapporto allestito da una società specializzata nel settore sembra dunque delinearsi il futuro del turismo invernale in Ticino. Non è l’unica notizia importante che giungerà domani da Palazzo, perché la manovra finanziaria sembra proprio giunta al tramonto. Marco Borradori, Patrizia Pesenti e Luigi Pedrazzini hanno formato questa mattina una maggioranza che vuole ritirare la Finanziaria. L’idea dei tre consiglieri di stato è infatti quella di riprendere la proposta avanzata qualche settimana fa dal ministro PPD Luigi Pedrazzini che chiedeva di diluire le misure di preventivo in preventivo a cominciare da quello del 2009, che proprio nelle prossime due settimane dovrebbe veder la luce. I due ministri liberarli radicali Gabriele Gendotti e Laura Sadis difendono invece il metodo della manovra. In particolare il ministro delle finanze non ne vuole proprio sapere di abbandonare la finanziaria. Domattina sarà dunque una seduta estremamente calda, perché la volontà del Governo è quella di non arrivare a un voto a maggioranza e dunque di cercare un ultimo compromesso.[email protected]
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