Cerca e trova immobili
Ticino
“Neve, troppe auto male equipaggiate”
Redazione
6 anni fa
Per il sindaco di Mendrisio Cavadini, i disagi al traffico di venerdì sono stati causati da automobilisti impreparati. Molti potevano essere fermati al confine

Dopo i disagi al traffico per la nevicata di venerdì, che hanno colpito in particolar modo il sud del Ticino, il sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini ha spiegato ai microfoni di Teleticino cosa è funzionato (e cosa non) nella gestione della situazione: “Ci sono stati dei disagi nel Mendrisiotto. Bisogna adesso capirne le cause. Il motivo principale è chiaramente la neve, caduta copiosa. Questo però si sapeva e ci si poteva preparare. Il problema è stato in effetti causato soprattutto la circolazione di auto non equipaggiate che hanno provocato incidenti e ritardi, paralizzando il traffico”.

Operai comunali fermati da neve e pandemia
Anche l’attività degli operai comunali preposti al mantenimento delle strade è stata rallentata dai disagi alla circolazione. “A titolo di esempio – spiega il sindaco del Magnifico Borgo -, avevamo fuori tutti i mezzi comunali necessari per ripristinare le strade innevate, ma a un certo punto si sono trovati bloccati nel traffico, impossibilitati a lavorare. Per fare pochi chilometri, ci mettevano ore. La neve è quindi rimasti lì dove era perché era impossibile spazzare”. In questo 2020, la pandemia non poteva non avere delle conseguenze sulla gestione della nevicata: “Su una ventina di operai, quindici sono a casa fra malattia, infortuni e quarantene”.

“Più severità alla frontiera”
Per evitare disagi di questo tipo, pulire le strade non è sufficiente. Per Samuele Cavadini, la soluzione del problema deve essere trovata a monte, in particolare ai valichi di confine: “Bisognerebbe essere un po’ più severi alla frontiera. Quando uno arriva non equipaggiato, non lo si fa entrare”.

“Più responsabilità da parte delle aziende”
Anche le aziende avrebbero potuto fare la loro parte: “Le autorità cantonali hanno parlato di allerta di grado 4, consigliando di non muoversi nei limiti del possibile. Forse qui ci voleva un po’ più di responsabilità da parte delle aziende, che avrebbero dovuto favorire il telelavoro”. Non è però solo l’economia a essere chiamata in causa: “In giornate del genere, si dovrebbe valutare se tenere o meno aperte le scuole. I servizi – chiosa Cavadini – hanno funzionato, nei limiti del possibile, non solo a Mendrisio”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata