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Ticino
Neve, fine settimana impegnativo per i pompieri
Foto Pompieri Mendrisiotto
Foto Pompieri Mendrisiotto
Redazione
6 anni fa
I militi dei centri di soccorso ticinesi sono intervenuti circa 150 volte, soprattutto per taglio piante

Le precipitazioni nevose di ieri hanno creato non pochi grattacapi a chi ieri si muoveva sulle nostre strade con i veicoli privati e i trasporti pubblici. Sono state ore particolarmente intense anche per i corpi pompieri ticinesi. Dall’inizio delle nevicate ieri mattina, i militi dei diversi centri di soccorso del cantone sono intervenuti circa 150 volte. Particolarmente colpito il Luganese, dove alle 16 di oggi pomeriggio si registravano fra i 60 e i 70 interventi.

I pompieri ticinesi sono stati particolarmente attivi soprattutto in lavori di taglio di piante e rami che, appesantiti dalla neve, sono caduti sulle strade o si sono rivelati potenzialmente pericolosi per i passanti. Ce lo conferma Corrado Tettamanti, comandante del Centro soccorso cantonale pompieri Mendrisiotto (Cscpm): “Dalle 16 di venerdì siamo intervenuti una ventina di volte per operazioni di taglio piante. A questi eventi vanno aggiunti lo sgombero delle strade dalla neve, ma anche allagamenti dovuti alle precipitazioni nevose”. Il lavoro dei pompieri momò è stato ieri in parte rallentato dai problemi viari: “I militi di picchetto – spiega Tettamanti – hanno avuto un po’ di difficoltà a raggiungere le caserme del Centro soccorso. Anche gli spostamenti verso i luoghi di intervento sono stati complicati dalle condizioni stradali, ma si deve riconoscere che con il traffico dell’ora di punta era quasi impossibile pensare di potere mantenere le strade pulite”.

Se la nevicata di ieri è stata abbondante, non sembra in ogni caso che si possa definire davvero eccezionale. Anche in passato i pompieri intervenivano così spesso per eventi di questo genere? “Il taglio di piante – spiega il comandante del Cscpm - è sempre stato un intervento tipico durante le nevicate. È vero però che il fenomeno si è acuito di recente. Bisogna dire che talvolta notiamo una certa noncuranza nel mantenimento dei giardini e delle piante, che sono così indebolite e cadono in caso di forte vento o nevicate. Inoltre, la tempesta di vento del 2 e 3 ottobre ha indebolito molti alberi, andando così ad aggravare il problema”. Il Mendrisiotto è stato in effetti la regione del cantone più colpita dalla tempesta dello scorso ottobre: il Dipartimento del territorio ha stimato che nel distretto ben 17mila metri cubi di legname sono caduti al suolo.

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