
Con l’annuncio dell’introduzione del voto per corrispondenza anche per le elezioni del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio, il fenomeno del galoppinaggio, o piuttosto il timore di un’esplosione di questa pratica, è tornato prepotentemente alla ribalta.
Si è alzata la guardia di chi mastica politica e gli sguardi si sono fatti più attenti quando compare la busta contenente le schede di voto.
In questo clima di accresciuta attenzione, sta venendo a galla una presunta pratica più vicina alla raccolta differenziata piuttosto che alle più tradizionali (e contro la legge) incette, distribuzioni, compilazioni e modifiche delle schede, meglio note come galoppinaggio.
È il coordinatore dei Verdi, Sergio Savoia, che sul suo profilo Facebook lancia l’allarme galoppino: “C'è gente che raccatta le buste elettorali dalla spazzatura, ho ricevuto alcune segnalazioni in merito. Se non votate e gettate il materiale di voto, prima stracciate tutto.”
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