
I pernottamenti sono risultati in leggero calo nel 2016 in Svizzera, in diminuzione più sensibile nei Grigioni, ma in netto aumento in Ticino. A livello nazionale sono state registrate 35,5 milioni di notti, con una flessione dello 0,3% rispetto all'anno precedente, dovuta al marcato calo degli stranieri (-1,5%) che non è stato interamente compensato dagli indigeni (+1,2%).
Stando ai dati diffusi oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) ancora più doloroso è stato l'arretramento nei Grigioni (-1,9% a 4,6 milioni), mentre il Ticino si dimostra la regione più dinamica, con un +4,6% a 2,3 milioni.
In termini assoluti nel cantone italofono sono stati registrati 100'000 pernottamenti supplementari, un dato che va comunque rapportato al -133'000 dell'anno precedente, quando era stato segnato -5,7%.
Per quello che riguarda le quattro regioni turistiche, a Bellinzona e nell’Alto Ticino le presenze nel settore alberghiero sono state 171'293 (+3.1%), nella regione del Lago Maggiore e Valli si sono registrati 1'067'886 pernottamenti (+7.9%) mentre nel Luganese la domanda è stata di 931'478 presenze (+2.6%). Per quello che riguarda il Luganese, il 2016 è stato un anno particolarmente positivo: i pernottamenti, infatti, sono cresciuti rispetto sia al 2015 che alla media del periodo 2011-2015 (+1.0%). L’unica regione a non aver goduto dell’aumento della domanda è stata la regione del Mendrisiotto e Basso Ceresio nella quale vi sono state 109'682 presenze, in calo del 5.5% rispetto al 2015.
Lo stesso trend si è confermato anche nel mese di dicembre: -0,8% di notti in Svizzera, con un arretramento più forte nei Grigioni (-3,8%) e una crescita in Ticino (+1,2%).
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