
Scade giovedì il termine per l'assegnazione dei sei lotti di terreno nella frazione di Monte messi a disposizione a condizioni favorevoli dal Comune di Castel San Pietro per l'edificazione di nuove abitazioni ma, come si legge oggi sul Giornale del Popolo, finora nessuno si è fatto avanti.
Come già in occasione dei due bandi, anche il terzo concorso per l'assegnazione dei terreni della Zona di edificazione di interesse comunale (ZEIC) rischia quindi di andare a vuoto, nonostante i criteri di partecipazione siano stati allargati a tutti i domiciliati in Ticino o già domiciliati per almeno 5 anni.
Eppure il prezzo di 257 franchi al metro quadrato è davvero basso, anche per Castel San Pietro. Ma il municipale Giorgio Cereghetti, interpellato dal GdP, sostiene che a scoraggiare i potenziali nuovi abitanti di Monte è soprattutto il progetto imposto da Bellinzona. "Il Cantone ha dato il suo via libera a costruire, ma ha anche detto che nuove case a Monte si possono fare solo sottoterra, con il tetto a livello del terreno e le case non in vista" dichiara il municipale responsabile, spiegando che se il concorso dovesse effettivamente andare di nuovo a vuoto "occorrerà risedersi al tavolo con il Dipartimento del territorio per decidere se e come andare avanti".
Il progetto ZEIC, ricordiamo, faceva parte del patto aggregativo con l'ex Comune di Monte e aveva l'obiettivo di ripopolare la frazione. Obiettivo, almeno finora, purtroppo mancato.
Tutti i dettagli sul Giornale del Popolo di oggi, a pagina 11.
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