
"Questa norma può sembrare incompatibile con la legge sulle commesse pubbliche, ma in questo tipo di concorso il Cantone dà in concessione una superficie pubblica e quindi ritiene di poter dare la preferenza a ditte svizzere. Se però qualcuno ricorrerà, saranno i tribunali a pronunciarsi in merito."
Così si esprimeva il consigliere di Stato Claudio Zali il 22 gennaio scorso, quando lanciò il bando di concorso per la ristrutturazione e l'esercizio delle due aree di servizio autostradali di Bellinzona. Un bando che aveva fatto discutere proprio per quella clausola, ossia l'obbligo di affidare i lavori unicamente a ditte svizzere.
Era facile prevedere, allora, che una qualche ditta estera avrebbe ricorso contro il bando, chiedendo di poter partecipare al concorso.
Ma, come scrive oggi La Regione, ciò non è accaduto. Il termine di ricorso, che scadeva lo scorso 12 febbraio, è ampiamente trascorso senza che siano state sollevate obiezioni. Per cui il concorso solo rossocrociato di Zali sarà realtà.
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