
È clinicamente morto, M.P., il 45enne ticinese rimasto vittima settimana scorsa di una brutale aggressione a Playa del Carmen da parte di un pericoloso trafficante di droga italiano appena uscito dal carcere, Giuseppe Ruggiero (nella foto al momento del suo arresto). Entro poche ore verrà staccata la spina che lo tiene in vita artificialmente.
L'uomo, che viveva in Messico da una dozzina d'anni, è in stato di coma dal momento dell'aggressione. Come riferisce il CdT online, la sua famiglia si sta recando in Messico per dare il consenso a staccare la spina.
La pista battuta dagli inquirenti resta quella del delitto passionale, anche se non si escludono legami con il mondo della droga.
Sul profilo facebook di M.P il fratello ringrazia per i messaggi di sostegno da parte di amici. E, sempre sul profilo facebook di M.P., sono in molti i conoscenti ad esprimere le loro condoglianze alla famiglia.
"Sono il fratello di M., Diego, e vorrei ringraziare tutti quanti per i messaggi, che sto leggendo uno ad uno lentamente. Ci stiamo organizzando per fare qualcosa cui possano partecipare tutti gli amici di mio fratello a Playa del Carmen. Io so che mio fratello era molto amato ed è importante sentire la vicinanza degli amici in questo momento difficile. Una volta che saprò tutti i dettagli vi terrò informati. Grazie a tutti."
Il fratello cita poi la Bibbia, Giovanni 15:12-13. "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici."
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