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Caos magistratura
“Nessuna sospensione per i magistrati segnalati”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Lo ha chiarito il Consiglio della magistratura, che ha confermato l'apertura di tre procedure disciplinari. Accolta con favore la decisione di disporre due differenti collocazioni all'interno del Palazzo di giustizia dei giudici coinvolti e dei rispettivi collaboratori.

“Al momento attuale non sono date le condizioni, ai sensi della legge, per una sospensione di alcuno dei magistrati segnalati”. Così si è espresso il Consiglio della magistratura (CdM) in merito alla delicata situazione venutasi a creare al Tribunale Penale Cantonale. Confermata anche l’apertura di tre procedure disciplinari: due nei confronti dei giudici Siro Quadri e Francesca Verda Chiocchetti, a seguito della segnalazione dei loro tre colleghi del TPC, e una nei confronti del giudice Mauro Ermani, a seguito dei fatti segnalati da una segretaria del TPC alla Sezione delle risorse umane. Altri tre fascicoli sono stati aperti d’ufficio, come da prassi, appena il CdM è stato informato della denuncia/querela penale di Quadri e Chiocchetti nei confronti di Ermani, Marco Villa e Amos Pagnamenta; la decisione circa l’eventuale apertura di procedure disciplinari per i fatti lì denunciati avverrà non prima che il Consiglio avrà preso conoscenza del contenuto della denuncia/querela, della quale è già stata richiesta copia al Procuratore pubblico straordinario.

Tentativo di conciliazione

L’istruzione delle tre procedure disciplinari è stata avviata immediatamente. I termini per osservazioni assegnati a Quadri e Chiocchetti sono stati sospesi, su loro richiesta, dato che è stato intrapreso, con l’accordo di tutti i giudici, un tentativo di conciliazione. Nel frattempo tali termini sono stati riattivati. Anche nel contesto della procedura nei confronti del giudice Ermani vi è stato un incontro tra le parti, a seguito del quale a quest'ultimo è stato assegnato un termine per esprimersi.

Il messaggio

Ogni documento ricevuto dal CdM è stato immediatamente trasmesso ai segnalati interessati, affinché potessero formulare le proprie osservazioni. Il messaggio WhatsApp che sarebbe stato inviato da Ermani a una segretaria è stato ricevuto dal Consiglio il 27 giugno quale complemento della segnalazione nei suoi confronti. Vista la sua potenziale rilevanza disciplinare, è stato trasmesso il giorno stesso al giudice Ermani per osservazioni. Il Consiglio ha invece ritenuto di non dover trasmettere l’immagine – che sarebbe stata ricevuta dalla segretaria nel febbraio 2023 – al Ministero pubblico, avendo escluso che il suo invio potesse configurare un qualsiasi reato penale perseguibile d’ufficio a carico del magistrato.

Collocazioni diverse

Il CdM ha altresì collaborato con la Commissione amministrativa del Tribunale d'appello per ricercare una soluzione organizzativa temporanea per garantire il miglior funzionamento possibile del TPC nelle more delle procedure in corso e ha accolto favorevolmente la decisione di ieri della Commissione di disporre due differenti collocazioni all'interno del Palazzo di giustizia dei giudici coinvolti e dei rispettivi collaboratori.

 

 

 

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