
"Le affermazioni contenute nel testo elaborato dagli iniziativisti non sono lesive dell'onore, trattandosi di critiche politiche che non colpiscono l'onorabilità personale dei destinatari. Di conseguenza non sono manifestamente dati gli estremi per l'apertura dell'istruttoria". Così il procuratore generale John Noseda risponde ai deputati dell'MPS Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi in merito alla diatriba sorta con il Governo sul testo da presentare agli elettori sull'iniziativa "Basta con il dumping salariale", in votazione il prossimo 25 settembre.
I due deputati, ricordiamo, avevano denunciato il "maldestro tentativo" del Consiglio di Stato di "censurare" il testo a sostegno dell'iniziativa. Dopo che Pronzini e Sergi si erano rifiutati di modificare il documento, il Governo aveva comunicato di voler adottare comunque una versione diversa, sostenendo, in una lettera inviata il 15 luglio agli iniziativisti, che il testo da loro presentato contiene espressioni "lesive dell'onore e diffamatori". I due deputati avevano dunque presentato reclamo al Consiglio di Stato, chiedendo al contempo un parere al procuratore generale John Noseda.
Ora che quest'ultimo ha confermato che quanto scritto dagli iniziativisti non è da ritenere lesivo dell'onore, l’MPS ha deciso di interporre ricorso al Tribunale Federale. Questo affinchè "metta fine alla censura politica del Consiglio di Stato e permetta ai cittadini del Canton Ticino di poter oggettivamente e senza censura maturare il proprio convincimento in vista dall’importante votazione popolare del prossimo 25 settembre".
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