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Ticino
"Nessuna faida Lega-Udc: piuttosto il Plr si ricordi che..."
"Nessuna faida Lega-Udc: piuttosto il Plr si ricordi che..."
"Nessuna faida Lega-Udc: piuttosto il Plr si ricordi che..."
Redazione
8 anni fa
Quadri replica a Opinione Liberale: "La sezione del Plr è ridotta peggio del campo di battaglia di Solferino, eppure criticano gli altri"

Continua la faida tra Lorenzo Quadri e Opinione Liberale. L'ultimo capitolo ieri, quando la rivista del Plr ha parlato di possibili faide tra Lega e Udc: "Ohibò, al bollettino parrocchiale Opinione liberale (più redattori che lettori) stanno proprio grattando il fondo del barile. Oltre alle consuete sbroccate al mio indirizzo condite da cifre inventate di sana pianta (si vede che questo è il massimo che in casa dell’ex partitone riescono a produrre) i soldatini liblab se la prendono (?) con Lega ed Udc per il mancato accordo sulla lista per il governicchio", scrive il Consigliere Nazionale su Facebook.

"Il sedicente partito dell’economia PLR (per quanto presieduto da un funzionario federale con il lauto stipendio pubblico garantito a vita) dovrebbe pur sapere che non sempre le trattative vanno in porto. Anche perché il suo consigliere federale binazionale non ne ha mandata in porto mezza: il che per i cittadini svizzeri è comunque una fortuna".

Poi l'affondo: "Fa poi specie che i liblab tentino con acrobatici voli pindarici di inventarsi inesistenti faide (?) tra Lega ed Udc Ticino proprio quando la sezione PLR più importante del Cantone, quella di Lugano, dopo la rottamazione dell’ex presidenta, è ridotta peggio del campo di battaglia di Solferino, con il vicesindaco che spara a zero sul partito mentre il nuovo presidente sezionale impallina l’altro municipale sulla kultura e sulla guerra del LAC. Nel mentre, il partito cantonale latita".

"Degno di nota che il bollettino liblab se la prenda con il PPD per il caos della lista governativa uregiatta e con Lega ed Udc, mentre non faccia un cip sugli stracci che volano in casa (cabina telefonica) della sinistra: vedi gli strali del PC sulle candidature socialiste al Consiglio di Stato. Con questo “silenzio qualificato”, l’ex partitone ha evidentemente voluto chiarire chi sono i suoi amici e chi i nemici. Comunque, i cadregari PLR si mettano il cuore in pace: il secondo seggio governativo, da anni un’ossessione, non lo recupereranno nemmeno questa volta.E intanto l’ex partitone si agita a sostegno dei giudici stranieri e vuole demolire la nostra sovranità ed i nostri diritti popolari tramite lo sconcio accordo quadro istituzionale con l’UE", conclude Quadri.

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