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Ticino
"Nessuna esitazione a sfruttare i più deboli"
Redazione
12 anni fa
La procuratrice pubblica Chiara Borelli chiede pene superiori ai 3 anni di detenzione per due passatori tunisini

Due passatori di nazionalità tunisina compaiono oggi a processo davanti alle Assise criminali di Mendrisio, riunite a Lugano, con l'accusa di usura (aggravata), incitazione all'entrata, alla partenza o al soggiorno illegale e ripetuta infrazione alla Legge sugli stupefacenti.

I due, secondo quanto ricostruito dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli, avrebbero favorito l'entrata illegale in Svizzera di quasi 200 clandestini, tra gennaio e luglio di quest'anno.

E questo in cambio di pagamenti "di manifesta sproporzione economica", ossia tra 250 e 350 euro per passaggio.

La pp Chiara Borelli ha sottolineato come i due siano solo l'ultima ruota del carro di una vasta organizzazione, che agiva a ridosso del confine con delle staffette in auto.

Ciò non toglie che la loro colpa è ritenuta grave. "Non hanno avuto nessuna esitazione a sfruttare i più deboli" ha affermato la procuratrice pubblica.

La quale ha quindi chiesto pene pesanti, di 3 anni e 3 mesi rispettivamente 3 anni e 5 mesi di detenzione, nei confronti dei due tunisini.

Ora la parola passa alla difesa, sostenuta dagli avvocati Anna Fumagalli di Chiasso e Lorenzo Fornara di Lugano.

Nel pomeriggio il presidente della corte Amos Pagnamenta dovrebbe leggere la sentenza.

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