
La Città di Lugano ha svolto una verifica annuale della parità salariale per il 2022 con lo scopo di monitorare regolarmente l’evoluzione dei dati, così come proporre misure atte all’incremento della parità di genere. Se l’analisi svolta nel 2021 aveva mostrato una leggera differenza salariale (1,5%) a sfavore delle donne, questo dato non era tuttavia "spiegabile sulla base di fattori legati al posto di lavoro o alle caratteristiche individuali". Lo comunica il Municipio stesso, sottolineando che il motivo di questa differenza non giustificata è da ricondurre al metodo di rilevamento, che includeva il personale appartenente a fasce salariali su cui il Municipio non ha alcun margine di manovra in materia di politica retributiva. In queste fasce rientrano di fatto i docenti e il personale di polizia uniformato, che vengono inquadrati a livello cantonale. Per avere una visione completa della situazione, il Municipio di Lugano ha svolto quindi analisi distinte e oggi ha emesso i risultati relativi unicamente all'Amministrazione comunale.
Le donne guadagnano lo 0,9% in più
L’analisi ha riguardato i 644 uomini e 424 donne retribuiti secondo il Regolamento organico comunale della Città di Lugano (sono dunque esclusi docenti e personale uniformato). Dai dati è emerso che il salario medio di una donna è di 5'969 franchi rispetto ai 7'043 percepiti mediamente da un collega uomo. La differenza di 1'074 franchi (-15,2%) è per lo più dovuta alle indennità legate ai turni, effettuati specialmente dal personale maschile. Inoltre, guardando oltre il salario medio, si sono analizzate anche le caratteristiche individuali (es. età, sesso, anni di servizio e formazione) e quelle relative al posto di lavoro (grado di occupazione, funzione, posizione professionale); in base a queste si rileva che "non vi è alcun impatto di genere", anzi: le donne guadagnano +0,9% rispetto ai colleghi uomini. Pertanto, è possibile dire che "fra le donne e gli uomini dell’Amministrazione comunale non c’è nessuna differenza salariale".
Iniziative a favore della parità
La Città, infine, sottolinea il suo impegno nel promuovere una serie di iniziative al fine di rafforzare la parità di genere all'interno dell'Amministrazione. Queste comprendono "un sistema di retribuzione trasparente, un orario flessibile, telelavoro, part time, monitoraggio dell’accesso delle donne a ruoli di responsabilità, una sensibilizzazione dei quadri nel processo di reclutamento e distribuzione delle attività, dei programmi di sviluppo, un modello di formazione attento al genere, un rafforzamento e valorizzazione delle donne, un’analisi di conciliabilità vita-lavoro (2022-23), un progetto pilota Diversità e Inclusione e l’evento Lugano al femminile". Dal 2016, la Città ha inoltre aderito alla Carta per la parità salariale nel settore pubblico in quanto “è responsabilità dell’ente pubblico contrastare ogni forma di discriminazione”.

