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Mendrisiotto
Nessuna deroga, i profughi della Perfetta di Arzo da marzo cambiano casa
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Il Municipio di Chiasso ha deciso di non rinnovare l'accordo con il Cantone per l'accoglienza dei profughi. Il vice-sindaco: “Abbiamo deciso di rimettere lo stabile a disposizione della nostra utenza primaria. L’emergenza non può durare in eterno”.

Il 28 febbraio scade il contratto tra il Cantone e il comune di Chiasso per l’accoglienza dei profughi nella casa-colonia La Perfetta di Arzo. La possibilità di una deroga era prevista dall’accordo, ma la decisione dell’esecutivo Momò è stata un’altra. “Dopo mesi in cui la struttura è stata messa a disposizione dapprima dei rifugiati ucraini e in seguito dei richiedenti l’asilo”, ha spiegato a Ticinonews Davide Dosi, vicesindaco di Chiasso, “abbiamo deciso di rimettere lo stabile a disposizione della nostra utenza primaria, ossia le scuole, i gruppi e quelle persone che utilizzano da sempre la nostra struttura per organizzare le proprie attività”. I 65 profughi presenti alla Perfetta a fine febbraio lasceranno così la struttura di Arzo per essere trasferiti in parte all’Hotel Vezia e in parte in altre strutture del Cantone, come ci ha confermato Renzo Zanini, capo Ufficio dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati.

Le critiche sulla gestione dell’emergenza profughi

“Come Municipio abbiamo fatto il massimo”, ha precisato Dosi, “ma abbiamo anche l’esigenza di mantenere i nostri clienti. Siamo sempre disponibili a mettere a disposizione le nostre strutture, ma l’emergenza non può durare in eterno. La situazione va affrontata trovando anche soluzioni a medio-lungo termine, non pensando solo a breve termine come fatto finora”, ha continuato il vicesindaco.

Mendrisio, “non eravamo informati”

La Perfetta è di proprietà del Comune di Chiasso, ma si trova ad Arzo, in territorio di Mendrisio e tra i due Municipi sembra ci siano stati dei problemi a livello di comunicazione. “Sull’arrivo dei profughi siamo stati informati a giochi già fatti”, ha affermato Samuele Cavadini, sindaco di Mendrisio, “mentre per quanto riguarda la dipartenza non abbiamo ricevuto alcuna informazione. Sarebbe meglio se informassero anche i territori e i municipi di competenza”.