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"Nessun uomo deve essere costretto a vivere sottoterra"
"Nessun uomo deve essere costretto a vivere sottoterra"
"Nessun uomo deve essere costretto a vivere sottoterra"
Redazione
7 anni fa
Il 'Collettivo R-esistiamo' si appella ai medici ticinesi per trovare una sistemazione diversa per le persone in procedura d’asilo

Il 'Collettivo R-esistiamo' ha rivolto un appello ai medici che operano in Ticino per trovare una sistemazione diversa per le persone in procedura d’asilo, alloggiate nei centri sotterranei della protezione civile.

A detta del Collettivo, i richiedenti asilo sarebbero esposti a "seri rischi per la salute fisica e psichica". In questo senso, alcune foto allegate mostrano quelle che sarebbero le condizioni del "bunker di Camorino" attaccato da cimici da letto, muffa e sporcizia varia.

Nel suo comunicato, il 'Collettivo R-esistiamo', riferendosi a "quanto già evidenziato dalla Commissione Nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) nel suo rapporto alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), sottolinea che "la qualità dell'aria nelle strutture militari sotterranee risulta particolarmente problematica". "La CNPT", come riportato nella nota, "ha sottolineato che queste installazioni militari non sono adatte che per soggiorni di breve durata di 3 settimane al massimo".

Attualmente, sarebbero più di 60 i medici che hanno aderito all’appello, che richiede in particolare il trasferimento immediato delle persone in alloggi sopra la terra.

Secondo il 'Collettivo R-esistiamo' "le alternative ci sono in un Cantone che conta innumerevoli appartamenti vuoti e case disabitate sia di enti privati che pubblici. Inoltre, parte della società civile è disposta ad accogliere le persone nelle proprie abitazioni private con il supporto di personale formato sulle problematiche della migrazione".

Le firme saranno consegnate al Capo del DSS Paolo Beltraminelli e all’attenzione anche della signora Fiorini, direttrice della Dasf, in data 21 marzo presso la Cancelleria di Stato.

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