
Nuova svolta sul caso Rey. Il medico che amputò per sbaglio due seni a una paziente ricoverata alla Clinica Sant'Anna, non sarà processato di fronte a una Corte delle Assise correzionali.
Il Ministero pubblico ha infatti emesso un decreto d'accusa che prevede una pena pecuniaria di 120 aliquote e una multa di 3'000 franchi.
Una decisione che ha del clamoroso, commentano oggi i legali del chirurgo Tuto Rossi e Renzo Galfetti, visto che in un primo momento il magistrato inquirente ne aveva prospettato il rinvio a giudizio di fronte ad una Corte delle Assise correzionali per i reati di lesioni colpose gravi, falsità in documenti e falso in certificato medico.
Accuse che i legali hanno da subito contestato, presentando dettagliate istanze probatorie che a distanza di sei mesi sono state accolte.
Il chirurgo ha tuttavia deciso di impugnare il decreto d'accusa. Il caso finirà quindi in Pretura.
I legali di Rey fanno inoltre sapere che la Magistratura ha pure scagionato la clinica Sant'Anna e la sua direzione dalla denuncia formulata dal legale della vittima.
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